Si è recentemente concluso il corso per “Mediatore di rete e di comunità”, organizzato dal Villaggio del Ragazzo in collaborazione con Isforcoop e finanziato dalla Regione Liguria nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027. Questo percorso formativo si inserisce in una strategia più ampia che mira a integrare formazione professionale, innovazione sociale e riorganizzazione del welfare territoriale.
Una figura professionale innovativa
L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso l’attuazione di una nuova figura professionale, riconosciuta dalla programmazione regionale come fondamentale per l’evoluzione dei servizi sociali e sociosanitari. Il Mediatore di rete e di comunità, parte del Piano Sociale Integrato Regionale 2024-2026, è chiamato a promuovere la partecipazione attiva, il senso di appartenenza e lo sviluppo di un welfare generativo. Il Villaggio del Ragazzo ha dimostrato la capacità di rispondere alle esigenze emergenti del territorio, offrendo un percorso formativo di alto livello che mira a fornire una qualifica allineata alle trasformazioni del sistema di welfare e ai bisogni delle comunità locali.
A sottolineare l’importanza di questo progetto è Emanuela Picozzi, referente del corso:
«Le trasformazioni sociali degli ultimi decenni, caratterizzate da crescente complessità e frammentazione dei legami, rendono difficile costruire e mantenere relazioni di convivenza nei territori. Le fragilità non si limitano più a singoli ambiti, ma si intrecciano tra dimensioni sociali, educative, lavorative e relazionali, mettendo in crisi i modelli tradizionali di welfare. In questo contesto, è necessario un approccio sistemico in grado di ricomporre risorse e relazioni, superando una visione frammentata e puramente tecnica degli interventi. Il Mediatore di rete e di comunità nasce proprio per facilitare connessioni, rafforzare legami e trasformare i conflitti in opportunità di crescita collettiva, contribuendo così alla qualità democratica dei territori.»
La nascita di questa professionalità è una risposta alla complessità dei bisogni sociali contemporanei, sempre più intrecciati tra dimensioni economiche, familiari, abitative e relazionali. In tale contesto, il “Mediatore di rete e di comunità” svolge un ruolo cruciale nel leggere i contesti, attivare risorse formali e informali e facilitare il dialogo tra istituzioni, servizi e cittadinanza.
Il corso ha visto la partecipazione di 15 individui provenienti da enti pubblici e realtà del terzo settore del Tigullio, tra cui cooperative sociali e amministrazioni comunali. Questo gruppo, già attivo nei servizi territoriali, ha trasformato la formazione in un laboratorio di confronto tra esperienze e pratiche. Il corpo docente ha riunito esperti del terzo settore, dell’università e della consulenza nazionale, specializzati in progettazione sociale e mediazione di rete. I project work finali hanno restituito proposte progettuali concrete, basate su bisogni reali e su possibili reti di collaborazione tra diversi soggetti, dimostrando la capacità dei partecipanti di tradurre analisi in interventi praticabili e radicati nel territorio.
Il percorso ha inoltre previsto attività di stage, coinvolgendo anche tre giovani impegnati in contesti professionali complessi, capaci di dimostrare competenze tecniche e relazionali nella gestione di situazioni reali.
Secondo il Villaggio del Ragazzo, il corso rappresenta un passo significativo nell’innovazione del welfare territoriale, non limitandosi all’introduzione di nuovi servizi, ma puntando alla formazione di nuove competenze in grado di interpretare e connettere i sistemi locali. Così, il Mediatore di rete e di comunità si configura come una figura chiave per il futuro del welfare ligure, operando tra istituzioni e cittadini, tra bisogni individuali e responsabilità collettive, e contribuendo alla costruzione di comunità più coese e inclusive.