È ufficialmente avviata la seconda fase dei finanziamenti per l’emergenza di Protezione civile, in seguito all’intensa ondata di maltempo che ha colpito il genovese e il savonese tra settembre e ottobre 2024. Dopo aver completato la prima fase, dedicata alle urgenze iniziali, l’assessore regionale e Commissario Giacomo Raul Giampedrone (nella foto) ha firmato un Piano di interventi del valore di 15.620.377,42 euro, ora in attesa di validazione da parte del Dipartimento nazionale di Protezione civile per l’erogazione delle somme.
Comuni Beneficiari
Un totale di 32 Comuni riceverà i fondi: nel genovese si trovano Arenzano, Campo Ligure, Carasco, Cicagna, Favale di Malvaro, Mezzanego, Ne, Orero, Sori; nel savonese, Albenga, Albisola Superiore, Altare, Bormida, Cairo Montenotte, Carcare, Dego, Mallare, Massimino, Nasino, Noli, Ortovero, Piana Crixia, Pietra Ligure, Pontinvrea, Quiliano, Rialto, Roccavignale, Sassello, Tovo San Giacomo, Vado Ligure e Vezzi Portio. A beneficiare dei fondi anche la Città Metropolitana di Genova e la Provincia di Savona.
Dettagli degli Interventi
Il piano prevede interventi strutturali per il ripristino del patrimonio pubblico, tra cui la messa in sicurezza di strade comunali danneggiate da frane e la realizzazione di opere idrauliche. Questi interventi sono stati riconosciuti come urgenti dal Dipartimento e ammontano a 9.806.290,33 euro, di cui oltre 8,5 milioni destinati al savonese e circa 1,3 milioni al genovese. Inoltre, sono previsti 2 milioni e 127mila euro per completare alcune somme urgenze segnalate dai Comuni e circa 3 milioni e 600mila euro per ristori a soggetti economici, agricoltori e privati cittadini.
Le spese di assestamento relative alla prima emergenza, come il pagamento di straordinari per i dipendenti coinvolti nella gestione dell’emergenza, sono state riconosciute. Anche i cittadini che hanno dovuto lasciare la propria abitazione durante l’emergenza riceveranno un rimborso di 2.219 euro per le spese di autonoma sistemazione.
Commento dell’Assessore
«Desidero ringraziare il Dipartimento nazionale e le amministrazioni locali, poiché il successo di questi percorsi è frutto della collaborazione con Roma, i sindaci e i tecnici comunali – afferma l’assessore alla Protezione civile Giampedrone -. In Liguria abbiamo accumulato un’esperienza consolidata nel riconoscimento dei fondi per interventi strutturali emergenziali, un approccio che mira a ridurre l’impatto di futuri eventi meteorologici intensi. Vorrei anche sottolineare il recupero di alcune somme urgenze inizialmente valutate diversamente dal Dipartimento nazionale: abbiamo sempre consigliato di integrare tali contributi nella seconda fase, e il risultato è stato positivo, dimostrando l’efficacia di questo approccio».