La settimana scorsa in Liguria ci sono stati due avvenimenti su cui credo sia importante fare un ragionamento un po’ più approfondito. Nello stesso giorno in cui si inaugurava in pompa magna un nuovo reparto a Sestri Levante, un’altra macchina per la radioterapia all’ospedale San Martino si rompeva“: a  parlare senza mezzi termini è il consigliere regionale PD Luca Garibaldi.

“Radioterapia San Martino: una vergogna”

Radioterapia San Martino: ho più volte sottolineato il grande disastro che ha rappresentato la sanità in questi anni di amministrazione di centro destra, ma mai come in questo caso si dovrebbe sentire il dovere morale di allontanare definitivamente da ruoli di responsabilità una classe dirigente inadeguata ad un compito così importante e delicato – dice Garibaldi -. Sulla vicenda del San Martino e delle rotture continue dei macchinari, confesso che l’unica parola che mi viene in mente è vergogna. Penso che continuare a vedere nel principale policlinico regionale decine di malati di tumore spostati avanti e indietro perché in 5 anni non si sono cambiati i macchinari sia una vergogna nazionale, e spero che presto il Ministero della Salute mandi gli ispettori a verificare le responsabilità. Vergogna perchè l’Assessore Viale, la principale responsabile della situazione, continua a intervenire dando la colpa all’uno o all’altro invece che chiudersi in un dignitoso silenzio e dare delle dignitose dimissioni”.

Intanto, sul caso della Radioterapia al San Martino e sul calvario dei pazienti, articolo dedicato nel numero de Il Nuovo Levante in edicola da venerdì 17 gennnaio

“Sestri Levante: finalmente”

Sestri Levante: martedì scorso in pompa magna, è stato inaugurato un nuovo reparto nell’ospedale di Sestri Levante – ricorda Garibaldi – si tratta di 16 posti letto a gestione infermieristica. Sono lieto che dopo 4 anni e mezzo di inviti a vedere con i propri occhio lo scempio che lei stessa stava attuando nei presidi del Tigullio, finalmente l’assessore Viale ci abbia degnato della sua presenza. Lo sono molto meno rispetto al percorso e ai problemi irrisolti”.