Don Batti“, così era soprannominato monsignor Giorgio Battifora, sarà salutato per sempre oggi lunedì 12 febbraio alle ore 10, nella Basilica Santuario di Nostra Signora della Rosa a Santa Margherita Ligure, sua città natale. A presiedere la messa esequiale, il vescovo di Chiavari Alberto Tanasini.

Era impiegato in banca: la scelta di diventare prete in età adulta, quando il suo cammino sembrava già tracciato

“Quella di don Batti è stata una chiamata adulta, quando il suo cammino sembrava già tracciato – ricorda la diocesi -. Diplomato ragioniere, impiegato in banca, la decisione di entrare in seminario per seguire la vocazione sacerdotale”.

Decisivo l’incontro con don Luigi Giussani, CL

 

Nel 1963 decisivo fu l’incontro, a Santa Margherita, con don Luigi Giussani dove iniziò il cammino di Comunione e Liberazione (CL) con don Pino De Bernardis. Due anni dopo, nel 1965 il vescovo Francesco Marchesani lo ordina vescovo. Diverse le comunità seguite: prima Verzi di Lorsica, poi Cicagna, Verici, e a San Paolo in Pila.

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Nel 1988 un’altra scelta radicale: andare in Brasile

 

Nel 1988 don Batti compie un’altra scelta radicale: quella di andare in Brasile, in missione, compiendo opera di evangelizzazione. Ci resterà  13 anni, sino al 2001, rapporto che porterà avanti sino alla fine.

Dal 2002 al 2009 è stato parroco a Caperana (Santa Margherita) e direttore dell’Ufficio Missionario, infine è tornato nella sua città Santa Margherita fino a quando ha potuto.