Passioni, racconti e impegno civile: all’Auditorium di Lavagna con Martino e Luigi Lo Cascio ricordando Giuseppe di Matteo, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Una serata intensa, con una sala gremita e un pubblico attentissimo, quella avvenuta ieri sera mercoledì 23 maggio.

Non si è parlato solo di mafia, ma anche e soprattutto di impegno civile, responsabilità, stupore, entrando dentro a storie diverse e profonde, in primis quella del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito a soli 13 anni e segregato per ben 779 giorni, con un triste epilogo.  Un fatto di cronaca al quale Martino Lo Cascio ha ridato luce, una particolarissima luce, nel libro “Il Giardino della Memoria“. Con lui, oltre al fratello attore Luigi che ha letto  alcune pagine portando una sua riflessione personale, il giornalista de Il Fatto Quotidiano Ferruccio Sansa. A coordinare la serata, la giornalista de Il Nuovo Levante (media partner dell’evento) Claudia Sanguineti. 

Diversi gli enti organizzatori: l’Ufficio Scuola ed Educazione della diocesi di Chiavari, l’Azione Cattolica di Chiavari, Unitre Lavagna,  Cgil e Cisl Tigullio Golfo Paradiso, Cineforum Parrocchie Val Fontanabuona, Gruppo Tassano, Il Bandolo, Pastorale Giovanile di Sestri Levante, Verità per Giulio Regeni-Il Tigullio non dimentica e Zucchero Amaro.

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Qui una prima gallery con gli scatti di Matteo Tirelli, domani in edicola servizio dedicato: