Il Sindacato Usb l’11 aprile ha inviato richiesta scritta all’ Ufficio Edilizia del Comune di Lavagna chiedendo informazioni relativamente alla palazzina dell’Asl4 costruita in adiacenza all’ Ospedale di Lavagna.

L’eterna apertura «a breve»

Sostanzialmente terminata dalla fine del 2015 e costata 5 milioni di euro, ma ancora inagibile in attesa della conclusione della procedura per il collaudo definitivo, la nuova palazzina dell’Asl4 realizzata a fianco del nosocomio lavagnese resta un tema caldo, anche se, secondo il sindacato Usb, si tratterebbe di un tema «dimenticato dalla politica locale». Il sindacato, «raccogliendo le richieste e le lamentele di tanti dipendenti dell’Asl4, ritiene legittimo e doveroso sapere esattamente le tempistiche di utilizzo della struttura», spiega in una nota stampa, vista la promessa «ripetuta ormai da un anno» di un’apertura «a breve».

Nella nuova palazzina dovrebbero essere spostati ambulatori e servizi di reparto quali Sert e servizi psichiatrici, cosa che «renderebbe più funzionale e organizzato l’ospedale di Lavagna con evidenti vantaggi per lavoratori e utenti», ma al momento il suo destino sembra restare legato a quell’eterno «a breve». A nome dunque dei lavoratori dell’ASL4 il sindacato Usb, in una lettera indirizzata al Comune di Lavagna, è tornato a chiedere chiarimenti, e nello specifico queste domande:

  • Corrisponde al vero che l’edificio è stato costruito in zona rossa dove di fatto per legge e’ impedita ogni edificabilità?
  • Attualmente la zona è ancora rossa o è passata a colore giallo e quindi edificabile?
  • I lavori di messa in sicurezza del Rio Trezza quando saranno terminati?
  • Quando è in previsione il relativo collaudo?
  • Quando verrà concessa l’agibilita’ della struttura?
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Nell’auspicio, s’intende, che la risposta ad almeno le ultime domande non sia nuovamente quel «a breve», ma un impegno – e un programma – chiaro.