Il Comune di Lavagna beneficerà del finanziamento per la realizzazione di un impianto di sorveglianza composto da 140 telecamere.

205mila euro per la realizzazione del progetto

La Prefettura ha infatti comunicato all’Ente che, grazie a un incremento complessivo di 30 milioni di euro per l’anno 2019, con Decreto del Ministro dell’Interno è stato autorizzato lo scorrimento della graduatoria definitiva delle richieste presentate dai Comuni per l’ammissione ai finanziamenti statali previsti dalla l. n. 48/2017 per l’installazione di sistemi di videosorveglianza negli ambiti urbani, in funzione di prevenzione e contrasto di fenomeni di criminalità diffusa e predatoria e  al fine di migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini, che fa seguito alla sottoscrizione  del Patto per l’attuazione della sicurezza urbana avvenuta la scorsa estate fra il Prefetto di Genova e i rappresentanti della Commissione Straordinaria di Lavagna.

Il finanziamento, pari da 205mila euro, integrato da un cofinanziamento comunale di 35mila euro, permetterà l’installazione di un nuovo impianto di videosorveglianza composto da 140 telecamere di ultima generazione, ad alta definizione e con zoom digitale. Il progetto, redatto dall’Ufficio tecnico comunale, prevede il posizionamento di una ventina di occhi elettronici con sistema di rilevazione automatica di targa ai varchi della città e l’installazione del resto delle telecamere capillarmente sul territorio comunale, sia in centro che nelle frazioni, con contestuale realizzazione di una sala di controllo dedicata negli spazi del Comando della polizia municipale. Per il trasporto del segnale verrà estesa la rete di fibra ottica esistente, che potrà essere utilizzata anche per altri servizi comunali, e saranno realizzati ponti wi-fi.

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Un’ulteriore decina di telecamere verrà essere installata inoltre in corrispondenza della rotonda da realizzarsi in via Moggia: una volta ottenute le ultime autorizzazioni necessarie, l’impianto in questione verrà realizzato nell’ambito del progetto dedicato.

Una volta esperite le procedure relative all’accreditamento del finanziamento, potranno essere avviati i lavori, che avranno una durata di circa due mesi. Nel frattempo il progetto sarà inviato al Garante della Privacy per le autorizzazioni di rito relative alla gestione delle immagini, che potranno essere visionate esclusivamente dalla polizia municipale e dalle forze dell’ordine che ne facciano richiesta.