Ieri pomeriggio domenica 10 giugno, in piazza Nostra Signora dell’Orto a Chiavari, sono state consegnate alcune copie del messaggio agli oltre 500 presenti in piazza, prima, e in cattedrale poi, per la grande festa conclusiva del cammino sinodale. La prima parte del pomeriggio è stata animata da testimonianze e canti, con il coro “mani bianche” diretto da Titta Arpe e la voce di Nicolò Pagliettini. A seguire l’intervento del vescovo Alberto Tanasini, giunto in piazza attorno alle 18, per un momento di dialogo e approfondimento sulla sintesi finale presentata alla piazza. Quindi la celebrazione eucaristica e un momento conviviale nei locali del seminario.

Al termine del cammino sinodale, Tanasini si è rivolto a tutti gli abitanti del territorio, con un documento di nove pagine. Il testo fa la sintesi di un lavoro durato due anni, che ha coinvolto in diocesi, almeno nella parte iniziale del cammino, circa 630 persone, suddivise in otto ambiti territoriali (Chiavari/Leivi, Lavagna, Sestri L, Casarza L./Castiglione Ch./Moneglia; Rapallo; Santa Margherita L.; Val Fontanabuona; Graveglia e Sturla).

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Il percorso si è snodato attraverso riunione ai cosiddetti “tavoli”, uno per ciascuno dei cinque verbi emersi dal convegno ecclesiale di Firenze: uscire, annunciare, abitare, trasfigurare, educare. Le cinque vie di un nuovo umanesimo, indicate da Papa Francesco nell’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”.

Nel prossimo numero de Il Nuovo Levante in edicola venerdì 15 giugno, servizio dedicato