La Chiavari Nuoto, presieduta da Danilo Ghio, continuerà a gestire l’impianto di largo Pessagno anche per i prossimi 5 anni.

La Chiavari Nuoto batte la concorrenza di Sport Management e di una società mista Terni – Roma

E’ stata una partita infra-settimanale, ma è stata la più importante della stagione per la Chiavari nuoto. Quella di questa mattina a Palazzo Bianco davanti alla Commissione comunale per l’assegnazione della gestione della piscina Ravera per i prossimi 5 anni. E ad uscirne vittoriosa è stata proprio la società di Danilo Ghio. Il presidente della Commissione, Mario Rossi, ha aperto la terza ed ultima busta, fra quelle richieste dal bando di concorso, riguardante la programmazione economica della prossima gestione. La società verde blù ha avuto un punteggio complessivo superiore alla Sport Management e a una società mista Terni-Roma, che avevano partecipato al bando.

E dopo la vittoria il brindisi dei vertici della Chiavari Nuoto

La Chiavari nuoto, che già era in vantaggio dopo l’apertura delle due precedenti buste riguardanti aspetti burocratici e del cui risultato il presidente ha dato conto oggi nella medesima riunione, ha superato i suoi concorrenti anche in questa circostanza. Alla fine, gran festa ed un sospiro di sollievo per il presidente, Danilo Ghio, per il vicepresidente Claudio Zadra, per il direttore generale, Stefano Giacometti , e per il consulente societario, Andrea Leveratto, che hanno brindato alla vittoria.

Leggi anche:  Assegnata la progettazione dei ponti sul torrente Rupinaro

Per la Chiavari Nuoto un successo basilare per continuare a lavorare

Un successo di basilare importanza per la serena prosecuzione dei lavori in casa Chiavari-nuoto. Questo il commento di Ghio e Zadra. “E’ stata la vittoria del buon lavoro. Abbiamo presentato un’offerta che tenesse in eguale considerazione agonismo, sport in genere, sociale, tutela degli anziani e degli infermi. E non sono solo parole, è esattamente ciò che ci siamo prefissi nel tempo e che abbiamo pedissequamente fornito con coscienza e onestà in questo tempo pregresso. Lo ripeteremo per i prossimi cinque anni. Ecco perchè desideriamo affermare che il buon lavoro alla fine paga sempre”.