Non riesce a nascondere la commozione Maria Pia Riva, figlia del leggendario ingegner Carlo Riva (cui è intitolato l’approdo turistico internazionale rapallese) nel ricevere un regalo inaspettato da un gruppetto di giovani volontari che hanno dedicato per giorni le loro forze a ripulire la città dai segni più evidenti della devastazione. Si tratta di una delle bandiere del Porto Carlo Riva, che era stata spazzata via dalla furia del mare di Rapallo nella notte del 29 ottobre e in seguito rinvenuta da tre ragazze, intatta, tra gli scogli di via Avenaggi.

«Grazie di cuore, mi avete fatto un regalo davvero prezioso – esordisce, affiancata dal marito e amministratore delegato del porto turistico rapallese, Andrea Dall’Asta  – È uno di quei tanti un gesti che ci da la forza per andare avanti e ricostruire». «Ed è bello vedere in voi questa attenzione, anche nelle piccole cose – ha aggiunto accarezzando il vessillo – perché il futuro è vostro, il futuro siete voi e avete un compito davvero difficile in un mondo dove il clima sta cambiando».

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Subito il rinforzo della diga del porto Carlo Riva

Da parte della famiglia Riva-Dall’Asta viene ribadita la volontà di andare avanti e procedere in tempi celeri al rinforzo della diga. Rinforzo che – condizioni meteo permettendo – dovrebbe avere inizio già nelle prossime settimane. Nel frattempo proseguono le operazioni di rimozione delle imbarcazioni affondate, già messe in sicurezza e delimitate con panne assorbenti per contenere eventuali fuoriuscite di idrocarburi.

«Riceviamo ogni giorno decine e decine di manifestazioni d’affetto e solidarietà: da parte del sindaco, dei tanti operatori del porto pubblico, dei nostri clienti che vorrebbero tornare già a primavera e da parte di tutta Rapallo – ha concluso – Una vicinanza che, insieme al vostro gesto, ci spinge a fare ancora meglio per tutelare il nostro porto, le numerose persone che qui vivono e lavorano ogni giorno e l’intera città».