La Corte dei Conti individua i responsabili del dissesto finanziario del Comune di Lavagna: intervengono il Comitato Tigullio Possibile e  il gruppo di lavoro “La Sinistra per Lavagna”.

La città oggetto anche di incapacità amministrativa del bene pubblico

“Il Comitato Tigullio Possibile e il gruppo di lavoro ‘La Sinistra per Lavagna’ prendono atto dell’attività della Corte dei Conti che dimostra incofutabilmente che la città di Lavagna non solo è stata oggetto di infiltrazioni mafiose negli ultimi 30 anni, ma anche di incapacità amministrativa del bene pubblico – commentano – oggi chi rappresenta direttamente od indirettamente quei periodi storici, anche con singolari iniziative mirate a ricostruirsi una ‘nuova’ identità, dovrebbe, per il bene della collettività, avere il buon gusto ed il buon senso di ritirarsi definitivamente dalla scena politica della città”.

Lavagna ferita, ora bisogna ripartire

Una città profondamente ferita, dichiarano i gruppi: “Lavagna dovrà necessariamente ripartire da zero e dovrà farlo insieme a tutta la collettività ed a quel tessuto sociale sano che tramite le realtà associative l’hanno mantenuta viva in questi anni. Oggi esiste una comunità ferita profondamente nell’orgoglio e nell’immagine, che si porta appresso come un pesante fardello una macchia che tutti insieme dovremmo provare a cancellare per ricostruire un nuovo futuro fatto di trasparenza amministrativa, tutela ambientale del territorio, nuove opportunità di lavoro, sviluppo sostenibile e turismo”.