Il 15 giugno 2026 segna una data importante per la mobilità ligure: è stato inaugurato oggi il nuovo tracciato in quota che collega la sopraelevata portuale al varco di San Benigno. Questa opera fa parte della prima fase della cosiddetta “Opera B” del Tunnel Subportuale.
Il progetto, concepito per ottimizzare la fluidità e l’efficienza dei collegamenti, ha visto il lavoro di circa 120 professionisti al giorno. Il nuovo tratto, interrotto oltre un anno fa a causa della demolizione del giro Lanterna, ripristina il collegamento diretto tra Varco Etiopia e il varco di San Benigno, estendendosi per circa 220 metri a un’altezza di 16 metri sul livello del mare.

Un passo avanti per la viabilità
Questo nuovo collegamento rappresenta un significativo miglioramento della viabilità nell’area portuale e urbana, inserendosi in un contesto più ampio di rinnovamento degli accessi al porto, previsto dal progetto del Tunnel Subportuale.
L’“Opera B” comprende un viadotto e una galleria stradale progettati per garantire continuità al nuovo asse viario. Da oggi, è disponibile una carreggiata a doppio senso di marcia, e entro la fine dell’anno verranno aperte due corsie per senso di marcia.

Dettagli tecnici dell’opera
La galleria stradale, che si estende dal viadotto, è un tunnel artificiale concepito per facilitare la futura realizzazione del Parco della Lanterna, che si sviluppa all’imbocco Est del Tunnel fino al piazzale del Museo della Lanterna.
Una volta completata, la nuova galleria avrà una lunghezza di circa 120 metri, un’altezza interna di circa 6 metri e una larghezza di circa 21 metri. Il progetto prevede l’utilizzo di 265 conci e 150 travi prefabbricate, sottolineando l’importanza ingegneristica dell’intervento.
Riqualificazione urbana e paesaggistica
La galleria sarà sovrastata dal futuro Parco della Lanterna, un intervento importante per la riqualificazione urbana e paesaggistica dell’area. Questo progetto rafforzerà il collegamento tra San Benigno e il complesso della Lanterna tramite un nuovo percorso ciclopedonale, evidenziando l’importanza di integrare infrastrutture e accessibilità nel contesto urbano.