I ruderi dell’antico Cenobio di San Tommaso, risalenti al XII secolo, stanno tornando a nuova vita grazie al Comitato Fuochi S.Maria del Campo che settimana scorsa ha promosso il primo di una lunga serie di eventi per la valorizzazione di un piccolo pezzo di storia rapallese poco conosciuto e troppo a lungo lasciato all’incuria. Purtroppo quel che rimane oggi di questo antico e storico edificio sacro è molto poco, qualche muro in pietre squadrate, una colonna con base e capitelli su cui poggiano gli archi che reggevano il tetto, alcune finestre allungate e rivolte verso la valle, ma il fascino e la suggestione dei ruderi sono di grande impatto.
Si tratta di un sito importante dal punto di vista culturale, ma anche delle tradizioni poiché costituiva, fino a pochi decenni or sono, il sito di sparo pirotecnico del quartiere S.Tomaso.
Proprio per queste motivazioni è nata una collaborazione tra il Comune ed il comitato che – nell’attesa della festa patronale di Santa Maria del Campo, che vedrà il clou delle manifestazioni dell’anno con la sparata di mortaletti e lo spettacolo pirotecnico del cavalier Alfredo Vaccaluzzo – si è prima prodigato allo sfalcio e alla manutenzione del sito e poi ha voluto organizzare una conferenza tenuta dalla dottoressa Annarita Canessa. Un Cicerone d’eccezione visto che l’architetto Canessa ha svolto la sua tesi proprio sui “Ruderi di S.Tomaso”. A rendere la cornice ancor più suggestiva, uno spettacolo messo in scena dal “Gruppo storico Rapallo”. Dopo il saluto del Presidente del Consiglio Comunale Mentore Campodonico che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, di Remo Simonetti per il Comitato Fuochi e della Presidente del Gruppo Storico Oliveri , la dottoressa Canessa ha esaurientemente illustrato la storia dei ruderi, mentre i figuranti del Gruppo storico riportavano i presenti indietro nel tempo con accurate coreografie, danze in costume e antichi brani musicali.
Il Presidente del Comitato Fuochi Santa Maria del Campo Mauro Ovidi che su questo sito ha tanti ricordi di decenni di tradizione pirotecnica, esprime grande soddisfazione.