Nuova gestione

Il Rio Marsiglia verso una nuova destinazione per rifiuti speciali

Un'importante azienda privata subentra, eliminando un debito di 2 milioni per i Comuni coinvolti.

Il Rio Marsiglia verso una nuova destinazione per rifiuti speciali

Il 22 aprile, durante un incontro tra i sindaci dei diciotto Comuni interessati e l’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone, che ha sostituito il presidente Marco Bucci impegnato a Bruxelles, è stata presentata una proposta strategica per la gestione del Rio Marsiglia. Questa prevede la trasformazione dell’area in un sito per rifiuti speciali, derivanti da attività produttive, industriali, artigianali, cantieri edili e strutture sanitarie. A differenza dei rifiuti urbani, la gestione di questi materiali è di competenza privata, consentendo l’ingresso di una grande azienda che si occuperà di tutti gli oneri legati al progetto.

Un partner privato per una gestione sostenibile

L’intervento di un partner privato rappresenta una soluzione cruciale per le amministrazioni, in quanto l’azienda si assumerà la totale responsabilità dei costi associati. Questo accordo consente di eliminare la spesa di 2 milioni di euro che i Comuni coinvolti – Avegno, Bargagli, Bogliasco, Carasco, Cicagna, Cogorno, Coreglia Ligure, Favale di Malvaro, Leivi, Lorsica, Lumarzo, Moconesi, Neirone, Orero, San Colombano Certenoli, Sori, Tribogna e Uscio – avrebbero dovuto ripartire. Grazie a questa gestione, viene rimosso il peso finanziario sulle casse locali, risolvendo definitivamente l’imminente scadenza di pagamento.