Il mare in festa

Il Leudo “Zigoela” a Santa Margherita Ligure: una giornata dedicata al mare

Un evento di bio-watching e incontri Interreg per promuovere la sostenibilità ambientale e la cultura marinara.

Il Leudo “Zigoela” a Santa Margherita Ligure: una giornata dedicata al mare

Il viaggio itinerante “Il Leudo racconta” ha fatto tappa a Santa Margherita Ligure sabato 6 giugno, dopo le precedenti soste ad Albenga, Bergeggi e Genova. L’evento, che si è svolto nel cuore dell’Area Marina Protetta di Portofino, ha avuto come obiettivo la scoperta del mare e la valorizzazione della cultura marinara mediterranea. Promosso nell’ambito del progetto NEPTUNE EVOLUTION e cofinanziato dal Programma Interreg Italia Francia Marittimo 2021-2027, il Leudo storico “Zigoela” si è trasformato in uno spazio di incontro tra territori, comunità, istituzioni e ricerca scientifica.

Attività di bio-watching

La giornata è iniziata con l’attività “Osservare il mare con gli occhi della biologia” presso la Casa del Mare, dove i partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare l’ambiente marino attraverso kayak, snorkeling e attività di bio-watching, organizzate dalla Cooperativa DAFNE e dal CEAS Parco di Portofino.

Visite al Leudo e sinergia con il Mare Festival

Nel pomeriggio, il Leudo “Zigoela” è stato aperto al pubblico presso la Calata del Porto, in concomitanza con il Mare Festival. L’iniziativa ha coinvolto cittadini e visitatori in un’esperienza dedicata alla cultura marinara e alla storia della navigazione nel Mediterraneo.

“È bello che le giornate del Mare Festival 2026 si siano incrociate con la rotta del Leudo promosso da Regione Liguria, creando una sinergia importante che permette di dare ancora più valore al festival”, hanno commentato i referenti del Mare Festival, Rosangela Bonsignorio, Danco Singer e Gianluca Dotti.

“Il Mare Festival nasce per raccontare il mare in tutte le sue dimensioni, dalla scienza all’innovazione, dalla storia alla cultura marinara. Questa collaborazione permette al pubblico di vivere il mare anche attraverso l’esperienza diretta a bordo del Leudo e gli incontri ospitati nel centro di Santa Margherita”.

Durante l’incontro “Gli ultimi velieri del Tirreno: storia, tradizione e prospettive delle imbarcazioni di valore storico in Italia”, è stata sottolineata l’importanza del Leudo “Zigoela” come strumento di divulgazione e collegamento tra territori, istituzioni e progetti europei.

“Il progetto ha scelto di utilizzare un’imbarcazione storica come il Leudo ‘Zigoela’ per raccontare i progetti europei legati al mare e questo rappresenta per noi una vetrina molto importante”, ha dichiarato Paolo Sivelli, presidente della Federazione Italiana Barche Storiche (FIBaS). “È un’occasione utile anche per rafforzare il dialogo con le istituzioni e valorizzare il ruolo delle imbarcazioni storiche e di chi quotidianamente si occupa della loro tutela e gestione”.

Progetti Interreg Marittimo

Il pomeriggio ha inoltre visto la presentazione dei progetti Interreg Marittimo Italia-Francia, focalizzati sulla tutela dell’ambiente marino e sulla cooperazione transfrontaliera. Sono intervenuti Sara Venturini per l’Area Marina Protetta di Portofino, Fernando Della Pina, direttore generale Ambiente di Regione Liguria, Aldo Bafico della Cooperativa DAFNE e Valentina Repetto di ARPAL.

Sara Venturini ha enfatizzato l’importanza di eventi che favoriscono la connessione tra territori e progettualità legate al mare:

“Come Area Marina Protetta di Portofino siamo molto felici di questa tappa del Leudo racconta all’interno del progetto Neptune Evolution. È importante creare eventi di questo tipo perché permettono di mettere in connessione territori e progettualità diverse sviluppate da Regione Liguria e dai partner coinvolti nell’area di cooperazione. Come area marina protetta siamo una realtà piccola ma con habitat di grande valore ambientale, dal coralligeno alla Posidonia. Con Neptune Evolution lavoriamo in particolare sulla valorizzazione della subacquea ricreativa sostenibile.”

Inoltre, è stato discusso il progetto TALASSA, dedicato alla tutela degli habitat e delle specie marine di interesse transfrontaliero, e gli interventi hanno messo in luce il lavoro svolto per raccogliere dati scientifici e sviluppare strumenti di governance per le aree marine protette.

Il progetto BE-NATURAL, infine, si concentra sulla valorizzazione della piccola pesca e della cultura marinara, promuovendo esperienze immersive e attività divulgative sul tema della biodiversità marina.

Fernando Della Pina ha concluso l’incontro sottolineando il valore del viaggio del Leudo come nuova forma di comunicazione territoriale:

“Il Leudo non rappresenta soltanto un viaggio che attraversa Liguria, Toscana e Corsica, ma un modo nuovo di raccontare i progetti europei e il lavoro costruito sui territori. La comunicazione è fondamentale perché permette ai cittadini di comprendere il valore concreto di queste iniziative e di sentirsi parte di un percorso condiviso. Attraverso il Leudo stiamo mettendo in rete enti, università, associazioni, istituzioni, aree marine protette e comunità locali.”

Raccontare il mare attraverso i giovani

Il collettivo Baia Morena ha condiviso le proprie esperienze nel campo della divulgazione scientifica e ambientale. Riccardo Parete ha spiegato: “Il nostro obiettivo è raccontare il mare a 360 gradi e far capire l’importanza e la bellezza che può nascondersi dietro ogni angolo del nostro territorio, dalle città alle aree marine protette.” Lorena Farina ha aggiunto come il progetto unisca divulgazione e esperienza immersiva durante il viaggio del Leudo.

Conclusione: storia e letteratura sul mare

La serata si è conclusa con la presentazione del libro “Oro puro” di Fabio Genovesi, incentrato sulla navigazione di Cristoforo Colombo e sul rapporto tra uomo, viaggio e mare. Al termine della giornata, il Leudo ha ripreso la navigazione verso la Spezia, continuando il suo viaggio itinerante alla scoperta del Mediterraneo, della cultura marinara e della sostenibilità ambientale.

Per rimanere aggiornati sul progetto e seguire le tappe del viaggio, è possibile consultare la pagina dedicata di Regione Liguria e seguire la pagina Facebook Interreg Liguria.