Gioia e ringraziamenti a profusione, settimana scorsa all’ospedale N.S. di Montallegro, dove l’associazione Aiutateci ad Aiutare è riuscita nella sua impresa più grande: quella di donare un ecodoppler di ultima generazione, dal valore di 20.000 euro, completo di sonde, che già a partire da domani potrà elevare qualitativamente il livello diagnostico di tutto il reparto di Medicina generale. «Un dono per la popolazione, donato dalla popolazione», com’è stato definito nel corso della cerimonia di consegna. Uno strumento che, ha precisato il dottor Corrado Castagneto, non va a sopperire a una carenza del polo ospedaliero, bensì ad integrarne ed aggiornarne le dotazioni, rendendo il servizio diagnostico più celere e puntuale in quanto il dispositivo finora utilizzato era condiviso con altri reparti.
«Un progetto così grande non lo abbiamo mai affrontato e onestamente credo non lo faremo mai più – commenta il presidente dell’associazione Daniela Castagneto, con l’espressione sul viso di chi è riuscito, seppur a fatica, a tagliare l’ambizioso traguardo di una maratona – È una grandissima soddisfazione per noi essere riusciti, tutti insieme, grazie alla mia preziosissima squadra e a persone sempre disponibili come il preside Giacomo Daneri, a dare una mano al nostro ospedale, un bene di tutti». Un regalo inaspettato, che il direttore generale della Asl4 Chiavarese Bruna Rebagliati, riceve col sorriso sulle labbra: «Donare è sempre qualcosa di grande, ma donare ad un’azienda sanitaria, se vogliamo, amplifica ulteriormente il valore del nobile gesto perché ci permetterà di migliorarci e offrire un servizio sempre più di qualità a tutti ii nostri utenti». La genesi della maratona di solidarietà promossa da Aiutateci ad Aiutare risale a un paio d’anni or sono: «un obiettivo nato da un’esigenza di reparto», afferma la coordinatrice Susy Laforge che, insieme al dottor Graziano Timossi aveva lanciato l’appello al sindaco Carlo Bagnasco nel corso di una sua visita al nosocomio. Da lì la chiamata a Daniela Castagneto: «mi sento un po’ in colpa per averle affidato questo fardello, ma sono molto contento del risultato raggiunto». La fatica è stata tanta. Dai consueti banchetti promossi dall’associazione, alle pesche di beneficienza, passando attraverso il sostegno di associazioni e comitati che hanno organizzato cene benefiche in favore dell’iniziativa. Euro dopo euro, le volontarie hanno raggiunto la cifra di 13.000 euro, ma ancora non bastava. Ed è qui che è entrato in gioco, ancora una volta, il preside Daneri, sollecitato da Marco Oliviero, Valentina Bavestrello e Laura Ercole nel varare l’iniziativa de “I magnifici 70”, invitando a versare offerte sul conto IT55K0503432111000000002 762 intestato a “Aiutateci ad aiutare”, con causale “contributo Ecografo – I magnifici 70”. La somma raccolta è rapidamente cresciuta, ma ancora mancano all’appello 4.000 euro che, per mantener fede all’appuntamento, sono stati anticipati di tasca propria da alcune volontarie. Pertanto la campagna di solidarietà proseguirà fino al raggiungimento dell’obiettivo. «Questa donazione, specie in questo delicato momento, è il segno più bello di un ospedale che si sta evolvendo», ha commentato Salvatore Alongi, «l’anello più significativo ed importante di una catena di iniziative benefiche» (come l’ha definito Mentore Campodonico) che ha permesso di fornire ai pazienti uno strumento imprescindibile nella pratica diagnostica.