Il Comitato di Chiavari “No al depuratore” critica fermamente Iren riguardo al problema dello spreco d’acqua nel nostro territorio.
Il problema dello spreco d’acqua
“Il problema della siccità sta emergendo in Liguria e anche nel nostro Tigullio.
Le temperature superiori alla media stanno compromettendo le riserve idriche; gli esperti indicano che il processo di infiltrazione della pioggia nel terreno e nei fiumi avviene troppo rapidamente.L’acqua è un bene primario che non deve essere sprecato.È importante notare che nel nostro territorio utilizziamo una quantità significativa di acqua potabile per irrigare campi, alimentare industrie e innaffiare parchi pubblici.Il problema dello spreco è ancor più evidente quando a gestirlo è Iren, la società che si occupa delle acque.Infatti, Iren, controllata da enti pubblici, ha progettato un megadepuratore a Chiavari, dove la quasi totalità dell’acqua depurata viene versata in mare.Iren ha comunicato al comitato che solo una piccola parte dell’acqua depurata sarà riutilizzata per lavare le barche nel porto adiacente e per pulire le strade di Chiavari.Secondo gli esperti, ridurre gli scarichi in mare è fondamentale per tutelare gli ecosistemi.Nel 2026, non è accettabile continuare a progettare impianti dove le acque depurate, che servono circa 140mila persone, vengano scaricate quasi interamente in mare.Se così fosse, dovremmo concludere che una delle principali società pubbliche nel settore idrico considera l’acqua depurata non come una risorsa, ma come uno scarto.In merito agli sprechi, è importante notare che l’impianto in colmata consumerà 30MWh di energia al giorno, pari al fabbisogno di un comune di 3.500 abitanti, senza l’uso di energie alternative; ad esempio, con l’installazione di pannelli fotovoltaici si potrebbero risparmiare 10MWh al giorno.Inoltre, il progetto prevede che i fanghi prodotti dall’impianto, 871 metri cubi al giorno, non verranno riutilizzati, ma trasportati tramite camion in Piemonte.Per queste ragioni, l’impianto in colmata a Chiavari, già bocciato dal TAR Liguria, non può essere considerato una proposta valida.Il Comitato No al depuratore in colmata proseguirà la sua azione di monitoraggio della situazione e sensibilizzazione della cittadinanza.”