Venerdì 27 settembre alcuni ospiti della Casa di Riposo Pietro Torriglia di Chiavari hanno effettuato una gita visitando la città di Sestri Levante.

La gita

Accompagnati dalla Direttrice sanitaria dott.ssa Cecilia Gallo, dalla dott.ssa Elisa Giribaldi, dai fisioterapisti della residenza Elisabetta e Roberto e dalle animatrici della cooperativa Il Sentiero di Arianna, gli anziani hanno atteso con trepidazione questa uscita e, nonostante il cielo terso e qualche goccia di pioggia, hanno trascorso una mattinata davvero piacevole.

Durante il tragitto si sono susseguiti ricordi di luoghi e spazi conosciuti e traspariva l’entusiasmo per il viaggio e l’attesa di raggiungere una meta nota e apprezzata dai più. La condivisione è stato un elemento portante: molti ospiti hanno infatti raccontato i loro ricordi più belli e forti legati alla cittadina sestrese allietando questa mattinata diversa dalle altre. Tra i pensieri
citati quelli di una signora molto legata alla città, in cui racconta degli antichi negozi dei carruggi e il rumore delle onde del mare della Baia del Silenzio.

“Perché si chiama Baia del Silenzio se qui tutti parlano?” accenna con un sorriso l’ospite Rosa.

La prima tappa è stata la Basilica di Santa Maria di Nazareth in cui gli ospiti hanno mosso la richiesta di accendere una candela dedicata alle persone a loro care e a tutti i malati. Qualcuno ricordava molto bene l’interno dell’edificio sacro, altri erano felici perché non vi erano mai stati prima d’ora. Una piccola offerta e l’immaginetta dedicata alla Madonna di Nazareth ha
riempito il cuore di alcune ospiti.

“E’ giusto dare un’offerta affinché questa Basilica resti così bella e intatta negli anni” commenta la signora Rosa.

“Quanti ricordi che avevo dimenticato e ho ricordato venendo qui!” afferma successivamente Pina e continua “Mio marito mi portava spesso a Sestri Levante”.

La mattinata è proseguita ascoltando il Silenzio della omonima Baia e girando per un tratto del lungomare sestrese, ammirando la
spiaggia nei primi giorni di autunno. Gli ospiti hanno continuato a passeggiare sostando ogni tanto sulle panchine, osservando e sorridendo dinanzi a un bambino che azzardava le sue prime corsette, scappando dalla mano della mamma. Prima di rientrare è stato offerto agli ospiti un aperitivo presso un noto locale del centro, momento particolarmente gradito.

“Sembra di essere in vacanza!” gioisce Santa.

Un brindisi prima del ritorno alla residenza con un ricordo aggiunto di questa mattinata straordinaria nella sua semplicità. L’uscita sul territorio ha contribuito nel raggiungimento di obiettivi specifici legati alla senilità, quali l’opportunità di socializzazione e relazione, l’impedimento nei confronti del deterioramento cognitivo, l’accrescimento del benessere dell’anziano coinvolto, e l’opportunità di vivere maggiormente il territorio e tutte le emozioni annesse.

“Ho abbracciato un vecchio amico nel locale in cui ho lavorato, che bella sensazione!” Alberto.