Ritorna il Premio Nazionale “Città di Chiavari” al miglior giornalino per ragazzi, promosso dal Comune di Chiavari e dall’Associazione Ligure Letteratura Giovanile. Giunto quest’anno alla XIII edizione e rivolto ai giornalini per gli 0-6 anni anni, è stato assegnato a “La Giostra”.

La cerimonia di premiazione

La cerimonia di premiazione si è svolta stamani, con inizio alle ore 9.45, a Chiavari, all’Auditorium San Francesco, con la partecipazione dei bambini frequentanti le scuole dell’infanzia di Chiavari, e alla presenza di autorità comunali, provinciali, regionali, scolastiche, religiose e di genitori, insegnanti, bibliotecari, docenti universitari e studiosi nazionali di letteratura giovanile.

E’ l’unico Premio esistente in Italia rivolto a questa particolare stampa

Il Premio Nazionale “Città di Chiavari” al miglior giornalino per ragazzi è nato nel 2005, da un’idea del prof Angelo Nobile: è l’unico Premio esistente in Italia rivolto a questa particolare stampa, erede dei gloriosi “Corriere dei Piccoli”, “Il Vittorioso”.
La formula del premio prevede che, a rotazione, siano valutati i giornalini per gli 0-6 anni, per i 7-11 e per i 12-17. Quest’anno il Premio, giunto alla tredicesima edizione, è destinato nuovamente ai giornalini per gli 0-6 anni anni.
Scopo dichiarato del Premio è quello di sostenere e valorizzare la stampa periodica per ragazzi, e al suo interno quella più attenta alla dimensione educativa e formativa, promuovendone la lettura e il migliore utilizzo in famiglia, in biblioteca e a scuola. Trattasi infatti di giornalini non sempre adeguatamente conosciuti, talora neppure dagli addetti ai lavori, anche perché non tutti presenti in edicola, ma più spesso acquisibili soltanto attraverso il canale dell’abbonamento.

Perché è stata premiata La Giostra

“La Giostra” è stato premiato «per la presenza, la qualità e l’armonica integrazione di tutti gli elementi tradizionalmente costitutivi del periodico per l’infanzia – spiegano gli organizzatori – racconti d’autore, illustrazioni di pregio, sciolte poesie e filastrocche, rubriche, disegni da colorare e da completare, giochi e attività di stimolo alla creatività, all’inventiva e all’operatività manuale. Ricco di spunti didattici per la scuola dell’infanzia ed educativamente orientante per la famiglia, risponde all’istanza della formazione integrale del bambino in tutti i suoi aspetti e dimensioni, nel mentre soddisfa il bisogno di storie, di gioco e di fare proprio dell’età».

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Gli altri giornali premiati

Sono stati inoltre premiati (i periodici sono elencati in ordine alfabetico):

“G Baby” per le migliori illustrazioni e per i migliori racconti; “Focus Pico” per i migliori fumetti e per i migliori giochi e attività; “Frozen” e “Pixars Cars” per la qualità della grafica. Vivacemente per le migliori poesie e filastrocche. Menzioni speciali a “ G. Baby” per le eccellenti rubriche, in particolare quella scientifica e quella di inglese. A “Focus Pico” per le simpatiche ricette culinarie e per le utili indicazioni di libri adatti all’infanzia. A “Frozen” per gli originali suggerimenti operativi e ludici, di stimolo alla creatività. A “Vivacemente” per la ricchezza dei contenuti e per l’organizzazione interna, rivolta a diverse fasce di età.

La giuria

La giuria, presieduta dal prof Furio Pesci, docente di Storia della pedagogia all’Università di Roma1 La Sapienza, era costituita da Stefano Bordiglioni, scrittore per ragazzi, dalla professoressa Maria Filomia, docente di Letteratura per l’infanzia all’Università degli Studi di Perugia, dall’illustratrice Valentina Salmaso e dall’assessore alla cultura del Comune di Chiavari Silvia Stanig.

Il premio Marisa Saettone

Il premio “Marisa Saettone” all’autore delle migliori illustrazioni tra quelle apparse sui giornalini in gara è stato assegnato invece ad Anna Forlati per i disegni di “Akiko si perde nel bosco”, pubblicati su “La giostra”, n. 2/2017. La giuria, presieduta da Marino Cassini, era costituita da Anastasia Angiuoni, Rosanna Maimone e Lauretta Ziller.
Il premio, istituito da Marino Cassini in memoria della moglie, consiste in una targa e in un’artistica ceramica di Albisola personalizzata riproducente una vignetta di Antonio Rubino.

 

(foto archivio)