Da molto tempo il gruppo Regionale Linea Condivisa segue la tematica della cannabis terapeutica, “infatti già nel mese di luglio avevamo sollevato il tema dell’approvvigionamento della cannabis terapeutica, e non era senz’altro la prima volta che si poneva in evidenza il tema” afferma il capogruppo Gianni Pastorino, che incalza “il che è gravissimo perché dietro ci sono delle persone che soffrono e, per estensione, intere famiglie in difficoltà”.

“Un atteggiamento incomprensibile”

“Infastidisce constatare che quattro associazioni, (Infiorescenza, Aisf, ASssociazione Internazionale  Chiari e APS e Cittadinanzattiva, ndr) abbiano inviato più di un mese fa una richiesta di incontro all’assessore Sonia Viale, denunciando che molti pazienti devono transitare da una Asl all’altra con enormi problemi, mentre altri sono costretti a interrompere il proprio percorso terapeutico in mancanza dei medicinali”.

Prosegue il consigliere Pastorino, e precisa: “Ricordiamo due punti essenziali: 1) la cannabis terapeutica si è dimostrata la più efficacie per gestire il dolore che si presenta in molte malattie; 2) fondamentale è dare continuità alla terapia, per non correre il rischio che i dolori ritornino, anche in chiave più acuta.”

In conclusione: “E’ quindi francamente incomprensibile l’atteggiamento della giunta e dell’assessore Viale, che non ha ancora risposto alla richiesta di incontro delle associazioni. Spiace essere costretti ad alzare il livello del dibattito politico, ma l’insensibilità di fronte al malessere delle persone è insopportabile, e ci domandiamo se sia dovuta all’atteggiamento di chi ignora il problema o a impreparazione”.

La risposta della Viale

“Ricoprire l’incarico di vicepresidente della Commissione Sanità non attribuisce al consigliere Pastorino anche il diritto di offendere ma di sicuro gli attribuisce il dovere di essere corretto. Additare gli altri come ignoranti o impreparati non risolve nulla. Al contrario, in Commissione V (Controlli, Verifica attuazione delle leggi, Pari opportunità, ndr) del Consiglio regionale abbiamo lavorato bene nell’interesse dei pazienti: dopo aver audito anche le associazioni, l’8 ottobre scorso abbiamo approvato all’unanimità una importante risoluzione. Io c’ero, così come Pastorino che invito ad evitare la campagna elettorale su questo tema”. Così la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale risponde al consigliere di Linea Condivisa in merito alla cannabis terapeutica.

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In particolare, tra gli adempimenti in capo alla Giunta previsti dalla risoluzione, il proseguimento della collaborazione avviata con l’Università di Genova per approfondire dal punto di vista scientifico l’efficacia terapeutica dei medicinali a base di cannabis e la predisposizione sia di un piano formativo rivolto agli specialisti prescrittori di farmaci sia, entro gennaio 2020, di una relazione sugli esiti dell’incremento in corso dell’auto produzione e del convenzionamento con le farmacie private.

“Ad oggi – aggiunge l’assessore Viale – Alisa ha rispettato quegli impegni: entro la fine dell’anno sarà presentato un nuovo progetto scientifico in collaborazione con il Dipartimento di Farmacia dell’Università e nel primo trimestre del 2020 partirà la prima di quattro edizioni del corso regionale rivolto complessivamente a 200 specialisti, in continuità con la formazione di medici e farmacisti già realizzata lo scorso anno”.

In particolare, la formazione coinvolgerà gli specialisti di terapia del dolore, cure palliative, anestesiologia e rianimazione, radioterapia, pediatria, oncologia, neurologia, medicina interna, malattie infettive, geriatria ed ematologia per promuovere la conoscenza e la diffusione di informazioni sull’impiego appropriato delle preparazioni magistrali a base di cannabis e incentivare il confronto tra i diversi professionisti assicurando un approccio finalizzato a garantire uniformità, sicurezza, qualità ed equità dei trattamenti, tracciabilità e monitoraggio dei farmaci. Inoltre entro gennaio Alisa presenterà la relazione richiesta, grazie al puntuale e costante monitoraggio in atto dei dati relativi agli acquisti, alle prescrizioni e alla produzione dei preparati galenici magistrati a base di cannabis ad uso medico. Per garantire accessibilità e continuità delle cure ai pazienti, sono state inoltre fornite indicazioni affinchè le farmacie ospedaliere attivino convenzioni con le farmacie private per la produzione di questi preparati.