Altra Fumata Nera per l’asilo Merello. Le nubi si infittiscono e l’obiettivo pare quello di perdere altro tempo. Si riconferma il No, da parte dell’amministrazione sul versamento dei contributi arretrati di circa 20mila euro. Non non è prevista l’iniezione di liquidità che da tempo attende il direttivo della fondazione.

Fumata nera per l’Asilo Merello

Mercoledì 4 aprile il sindaco Franco Rocca ha indetto l’incontro con il consiglio della «Fondazione Asilo Luigi e Luigia Merello», che gestisce la struttura quasi centenaria. C’era la presidente Giuliana Coli, fra gli altri, che si augurava buone notizie. «Così non è stato  – spiega – pare che la legge non permetta al Comune di elargire fondi al micro nido». La colpa è stata attribuita, oltretutto, ai funzionari comunali, che – a detta del sindaco – non hanno avvisato l’asilo. Nel frattempo, inoltre, forti della convenzione, che da anni lega Comune e fondazione, consentendo a quest’ultima di svolgere questo ruolo sociale, la struttura è rimasta aperta. Invece, a sorpresa, la convenzione non è stata rinnovata e l’asilo è rimasto senza sostegno pubblico. Si tratta dell’unica struttura presente in centro, che ha aperto sulla fiducia proprio perché le convenzioni, come da consuetudine, vengono stipulate a fine anno. Nessuno ha avvertito dello stop ai fondi, il micro nido ha chiuso e senza risposta sono rimaste le numerosissime lettere con le quali il Merello chiedeva aiuto e spiegazioni al Comune: un muro di gomma che resta alto. Sulla questione che riguarda l’ipotetica illegalità di dare contributi comunali al micro nido, interviene l’ex sindaco, capogruppo d’opposizione Rita Nichel, che anni fa si era rivolta alla Corte dei Conti, per questo e insieme all’attuale sindaco. «La risposta è stata sempre positiva. – dice Nichel – nelle normali attribuzioni di servizi sceglie il Comune quali siano quelli obbligatori. Non è illegale anzi in una società evoluta, come quelle del Nord, i micro nido vengono finanziati proprio perché offrono sostegno sociale alle famiglie. E’ anche consuetudine per una struttura che si occupa di scuola materna, mettere a disposizione anche il nido.

La fondazione ha tutte le carte in regola e anzi se la colpa vuole essere imputata ai funzionari, tocca proprio al Comune risarcire questo danno e porre immediatamente rimedio». Servono iscrizioni, alla faccia del pugno di mamme che vorrebbe veder chiuso l’asilo. Resta il mistero della lettera di queste mamme contro la fondazione, letta in consiglio comunale e poi improvvisamente sparita, forse perchè non firmata. L’opposizione è insorta (l’accaduto è nel verbale del consiglio stesso).