Nessun rimborso per il clienti Telepass: è questa la risposta che hanno ricevuto alcuni cittadini che hanno fatto domanda a Società Autostrade per ottenere lo “sconto” a seguito della frana di Sant’Anna. L’evento calamitoso ha causato per diverse settimane la chiusura dell’Aurelia, rendendo così obbligatorio il passaggio sull’autostrada per unire i Comuni di Sestri Levante e Lavagna.

Per chi ha pagato “a mano” il rimborso spetta

La Società ha applicato l’agevolazione del piano tariffario nel periodo che intercorre tra il 4 gennaio e il 19 gennaio, ma non è stata applicata ai Telepass. Infatti, dalle mail che si sono scambiati clienti e società, emerge che era indirizzata ai veicoli di  classe A dei residenti nei Comuni interessati per le tratte Lavagna – Sestri Levante e Chiavari – Sestri Levante (per entrambe le direzioni). E riguardava soltanto i transiti  pagati in contanti, con carte di credito e debito e tessere viacard.
Non poca è stata l’amarezza di chi è titolare di un contratto Telepass nell’apprendere questa notizia. A tal proposito Il Nuovo Levante ha  contattato l’ufficio stampa di Società Autostrade in attesa spiegazioni in merito.

Anche il consigliere regionale Muzio e l’assessore Giampedrone si sono attivati per avere chiarezza

E su questa decisione interviene anche il consigliere regionale Claudio Muzio da subito in prima fila per la gestione dei rimborsi: «Avevo fatto una richiesta a Società Autostrade per sapere  in maniera chiara la modalità del rimborso – spiega  –, ma ci è stato solamente risposto che è quella comunicata ai Punti Blu. Sulla stessa questione si è attivato anche l’assessore alla viabilità Giacomo Raul Giampedrone, che non ha ancora ricevuto risposta».
La Regione si è fatta portavoce della richiesta di rimborsi: «Senza poter incidere sulla modalità, ma unicamente sui Comuni da includere».  Il rimborso del 70 per cento, che viene erogato nel corso di questo mese, si ottiene presentando almeno dieci ricevute del pedaggio al Punto Blu.

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«Il rimborso  – ricorda però Muzio –  non era un atto dovuto di Società Autostrade, ma volontario. La società si è fatta carico di una situazione e ha collaborato». Il modello è lo stesso applicato ad Arenzano nel 2016, con un rimborso parziale, la differenza sta nel fatto che nell’altro Comune ligure era necessario compilare dei moduli. E per quanto riguarda il mancato rimborso per i clienti Telepass Muzio afferma: «Lo trovo ingiusto – conclude – se si rimborsa lo si fa con tutti».