La frana presso l’azienda IML di Casarza Ligure era una tragedia sfiorata e annunciata, secondo i sindacati territoriali di Cgil, Cisl e Uil.

Frana di Casarza, perchè è una tragedia annunciata secondo i sindacati

Perchè la frana presso l’azienda IML di Casarza Ligure era annunciata? Lo hanno spiegato i responsabili territoriali dei sindacati del Tigullio e del Golfo Paradiso, in una nota congiunta.

“L’undici maggio 2015 pubblicammo un documento insieme a confindustria sulle scelte urgenti del Tigullio. Seguì, il 5 ottobre, un incontro con tutti i sindaci presso la Società Economica di Chiavari dal titolo “il Territorio del Levante non può attendere”. Tra i temi trattati al primo posto vi era il dissesto idrogeologico del territorio la conseguente pericolosità per la popolazione e gli insediamenti produttivi e al secondo le infrastrutture e lo stato di abbandono della rete stradale. Fummo facili profeti perchè in questi anni abbiamo assistito a un susseguirsi continuo e inesorabile di frane sulle reti viarie, paesi isolati e la tragedia sfiorata presso l’azienda IML di Casarza Ligure di sabato 13 aprile. E’ facile prevedere che questa non sarà certamente l’ultimo episodio che coinvolgerà una realtà produttiva ed i lavoratori”.

I sindacati denunciano l’immobilismo nelle infrastrutture

“La situazione dal 2015 ad oggi non è sostanzialmente migliorata. Anzi, per quanto riguarda le infrastrutture vi è un totale immobilismo. Nulla sul prolungamento di viale Kasman a Chiavari, nulla sullo svincolo autostradale di Lavagna, nulla sul tunnel della Val Fontanabuona. Sulla rete viaria non si interviene per problemi di competenze e di risorse, l’esempio dell’interruzione della viabilità in val Cichero è l’emblema di un territorio abbandonato a se stesso”.

Leggi anche:  Omicidio Craviasco, confermata la condanna a 30 anni per Claudio Borgarelli

In più occasioni i sindacati hanno sottolineato che le risorse messe a disposizione dalla Regione e dal fondo sociale europeo in tema di prevenzione sono insufficienti. “Il patto firmato dal governo e dalla città metropolitana nel 2016 ha assegnato risorse per oltre 500 milioni. Cifra destinata, praticamente alla sola città di Genova (con interventi modesti su Chiavari, Santa Margherita e Rapallo)”. Secondo i sindacati il bando sul Fondo Sociale promosso dalla Regione non ha risposto alle esigenze delle aziende del territorio.

“Occorre un impegno forte, determinato e unitario di tutte le istituzioni locali, associazioni di categoria, forze sociali per chiedere interventi mirati e maggiori risorse. Obiettivo è potenziare e migliorare le infrastrutture, mettere in sicurezza il territorio e salvaguardare i cittadini, lavoratori e imprese”.