Se non fosse stato per Carlo Queirolo che ha postato su Facebook le foto  di quel che restava della lastra di marmo a ricordo del partigiano Ugo Beccanti “Tempesta” a Barbagelata, forse, il problema non sarebbe ancora stato risolto. I pezzi di una  delle lapidi che ricordano le drammatiche pagine della lotta di Liberazione,  erano a terra da mesi, molto probabilmente a causa dell’usura del tempo si era staccata dai due pali in ferro che la reggevano, rompendosi. Nessun vandalismo, ma il consigliere comunale Luciano Ratto e Giancarlo Cavagnaro memori dell’antico detto “chi fa da sé, fa per tre” invece di fare tanti discorsi si sono attivati nel posizionarne una nuova. Tutto risolto in occasione del 25 aprile e prima della commemorazione a ricordo dei partigiani caduti a Lorsica che l’Anpi organizza ogni anno a luglio.