Non poteva che essere di Gattorna il vincitore del Campionato mondiale del fungo svoltosi a Cerreto Laghi sull’Appennino Tosco-Emiliano domenica 8 ottobre. Giuseppe De Moro, 51 anni, ha bissato il successo ottenuto nella passata edizione, a dimostrazione che, non ci sono dubbi, è decisamente il più bravo.

Per il secondo anno di nuovo sul podio

Una volta si può anche essere fortunati, ma se si riesce a conquistare per il secondo anno la maglia iridata, di fronte ad una agguerrito numero di concorrenti, non si può parlare di “dea bendata”, bensì di grande abilità. Il fungaiolo fontanino ha impiegato solo 2 h e 26’ per riempire il carniere con tre chili di funghi. Come in tutti gli sport ci vuole molto allenamento, De Moro appena libero dagli impegni di lavoro parte alla caccia di porcini.

Giuseppe De Moro

Si allena in casa

A Moconesi alto possiede persino un bosco, ha pertanto la possibilità  di “allenarsi in casa”. Il suo terreno di caccia preferito sono i faggeti della Val d’Aveto che nelle settimane scorse hanno dato parecchie soddisfazioni ai fungaioli autoctoni. Non disdegna i castagni, dove quest’anno, a causa della siccità, la nascita è stata posticipata rispetto al passato. I motivi del successo sono diversi. Il costante allenamento gli consente di avere un “colpo d’occhio” diverso rispetto ad altri cercatori, ma soprattutto la profonda conoscenza del sottobosco è il suo grande segreto.

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«Appena entro in un bosco so come muovermi, e riesco ad ottenere un buon raccolto»

«Sino da piccolo – spiega De Moro – sono stato attratto dalla micologia e ormai ne conosco tutte le sfaccettature, appena entro in un bosco, anche se non ci sono mai stato, so come muovermi, e riesco ad ottenere un buon raccolto».
Non si ferma mai, l’attività dura praticamente tutto l’anno, cambiano soltanto le numerose varietà di funghi presenti nella nostra regione.