Dopo circa cinque anni la fase diocesana del processo per la beatificazione di don Nando Negri si avvia verso la chiusura.  E questa mattina, lunedì 12 novembre,  è stato consegnato il plico su don Nando a Roma.

Don Nando Negri verso la beatificazione

L’ultima settimana di ottobre durante una conferenza organizzata ad hoc, sono state spiegate tutte le fasi del lungo processo che riguarda la beatificazione di don Nando Negri. «Tutta la documentazione è secretata – ha raccontato don Andrea Borinato notaio del processo insieme a Osvaldo Clabrese – noi abbiamo concluso l’iter. Prima il vescovo ha dovuto  istituire un tribunale, giudice del collegio è don Mario Ostigoni  assistito da notai, periti storici e teologici. Mentre promotere di giustizia è stato don Giuseppe Privitera». Sono state ascoltate una quarantina di testimonianze di persone che lo hanno conosciuto. I periti storici (Francesco Baratta, Pierluigi Pezzi e padre Mauro De Gioia hanno raccolto tutta la documentazione su don Nando, dagli scritti (pochi) che ha lasciato, sino ai vari certificati. I periti teologici hanno valutato tutto questo da un punto di vista teologico. Il postulatore della causa, invece, era don Gero Marino, a cui è subentrato il vice Raffaele Girlando quando è stato nominato vescovo di Savona. A Roma dovranno prima fare una verifica e poi dare l’avvio alla seconda fase, fino alla dichiarazione “dell’eroicità delle virtù”. Se questo avverrà, da quel momento, don Nando sarà venerabile. Per la beatificazione servirà il miracolo ottenuto da Dio per sua intercessione, che verrà verificato dal papa. Per la canonizzazione dovrà essere attestato un secondo miracolo. Una strada ancora lunga, ma essere arrivati fin qui è importante, come ha sottolineato prete Rinaldo: «Già adesso c’è un sentimento di gratitudine e riconoscenza perché la voce delle persone che lo hanno conosciuto è stata ascoltata».