Incontro a Lavagna

Domenica 26 aprile, monsignor Antonio Suetta in conferenza a Lavagna

Il vescovo di Ventimiglia-Sanremo discuterà le sfide etiche della società contemporanea all'Auditorium Campodonico.

Domenica 26 aprile, monsignor Antonio Suetta in conferenza a Lavagna

Domenica 26 aprile, alle ore 17:30, l’Auditorium Campodonico di via Cavour a Lavagna ospiterà un incontro con mons. Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo e delegato ligure per la famiglia. L’evento, patrocinato dal Comune di Lavagna, vedrà protagonista un presule noto per le sue posizioni ferme e coinvolgenti su temi attuali, dalle sue idee radicali riguardo al diritto alla vita e all’aborto, fino alla sua celebre difesa del suono delle campane come simbolo identitario contro i regolamenti acustici.

L’incontro a Lavagna: una riflessione etica

Durante la conferenza, mons. Suetta offrirà una riflessione sulle contraddizioni etiche della società contemporanea, ispirandosi a una metafora del Vangelo di Luca: “Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra?”. Il vescovo analizzerà il rischio di una “misericordia senza verità”, sottolineando la tendenza a fornire risposte rassicuranti (il “pane”) che non affrontano le vere necessità spirituali e morali delle persone, trasformandosi così in “pietra”.

Secondo Suetta, in un’epoca che privilegia l’inclusione, si corre il rischio di sviluppare un’indifferenza etica, in cui ogni scelta è vista come equivalente. Il dibattito si concentrerà sulla necessità di riscoprire un cammino di consapevolezza, evitando la tentazione di approvare ogni stile di vita solo per non apparire poco inclusivi.

Le battaglie di mons. Suetta: campane e diritto alla vita

Mons. Antonio Suetta è riconosciuto per il suo approccio diretto e per non aver mai evitato i temi più controversi dell’attualità. Oltre alla nota “battaglia delle campane”, dove si oppone ai regolamenti comunali, il vescovo è considerato una delle voci più incisive del mondo cattolico in merito all’aborto.

Le sue affermazioni, che paragonano l’interruzione di gravidanza a una “sconfitta della civiltà” e criticano la facilitazione dell’accesso ai farmaci abortivi, hanno suscitato reazioni forti da parte di associazioni e movimenti civili. Questa sua propensione a “parlare chiaro”, senza compromessi politici, rende la conferenza di Lavagna un evento atteso e, per molti versi, controverso.