Si è svolta ieri, lunedì 14 gennaio, l’udienza del processo per il presunto deposito non autorizzato di terra e inerti in un’area lungo l’Aurelia, in una zona tra Punta Baffe, Punta Moneglia e Val Petronio. Le richieste del pm.

Le richieste del pm

Il sostituto procuratore, come riporta l’edizione odierna del Secolo XIX, ha chiesto la condanna a 1 anno e 2 mesi di reclusione per il sindaco di Castiglione Chiavarese, Giovanni Collorado, e altre 4 persone indagate: Gianni Peruggi (all’epoca presidente dell Commissione Edilizia del Comune), Giacomo Bregante (membro Commissione Edilizia), Daniele Granara  (membro Commissione Edilizia) e Paolo Neve (amministratore unico Neve srl).

Il pm ha poi chiesto la condanna a 1 anno, 1 mese e 15 giorni per Gabriella Innocenti (progettista sito) e l’assoluzione per Luigi Neve (proprietario dell’area) e Cristiano Riccamboni (direttore lavori) “per non aver commesso il fatto”.