Presentati oggi presso il Comune di Sori quattro interventi di messa in sicurezza dei ponti sul torrente Sori, finanziati con 268mila euro che verranno stanziati dalla Regione Liguria nella prossima Giunta all’interno di un pacchetto da 2,3 milioni di euro destinato all’intero territorio ligure.

Gli interventi

«Noi siamo spesso purtroppo chiamati a intervenire in emergenza. Questo provvedimento vuole invertire la tendenza, finanziando interventi preventivi su stati di dissesto infrastrutturali e negli alvei dei torrenti», ha commentato l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone.

«È fondamentale dare un segnale alle amministrazioni comunali e farlo anche economicamente per essere vicini su interventi che altrimenti da soli non potrebbero mettere in campo, sia per carenza di risorse che per la complessità progettuale. Nel caso di Sori, stanzieremo 268mila euro per migliorare la staticità e la funzionalità di quattro ponti. È un finanziamento molto atteso, come altri che sono nel pacchetto, e sono felice di poter dire oggi ai Comuni che abbiamo una prospettiva diversa, riuscendo a intervenire preventivamente per migliorare la sicurezza dei cittadini, che è ciò a cui puntiamo sempre», ha concluso Giampedrone.

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«Un’operazione fondamentale per il nostro territorio, che prevede la messa in sicurezza di tre ponti nel centro cittadino e di uno nell’entroterra», ha commentato il vicesindaco di Sori Marco Castagnola, «grazie a Regione Liguria finanzia in buona parte questi interventi, messi in opera con l’ottica di prevenire eventuali future emergenze».

Gli interventi ammontano a 324mila euro, finanziati da Regione Liguria nella quota di 268mila euro e dal Comune per la rimanente parte.

I tre ponti cittadini sono in cemento armato e subiranno un intervento di manutenzione straordinaria che consiste nell’eliminazione e ricostruzione di tutte le parti ammalorate. Più complessa la situazione del quarto ponte, quello di Lago, che collega le frazioni di Lago, Canepa e Levà: si tratta di un ponte in pietra di fine ottocento, che vede un disallineamento di 30 centimetri e l’abbassamento di una delle pile dovuto allo scalzamento del torrente. Il ponte è oggetto di un’accurata indagine dell’Università di Genova con il laser scanner, che permetterà di comprendere se la situazione è quiescente o in corso.