Una petizione per il parcheggio sotto la piazza. Potrebbe diventare realtà l’ipotesi ventilata su Facebook (pagina Zoagli) nella quale si propone una raccolta firme per un servizio che agevoli i residenti.

Il caso

“Al momento chi risiede a Zoagli e dispone del permesso Ztl (e tessera magnetica) – scrive Karin – ha la possibilità di parcheggiare gratuitamente per due ore nel parcheggio in piazza. Passate le due ore gratuite, se la macchina non viene tolta, scatta la mora di euro 10, più il tempo aggiuntivo di sosta. Molti residenti, per evitare l’ammenda e avere comunque un posto, prima dello scadere delle due ore gratuite, escono con la vettura, fanno il giro della piazza e tornano a parcheggiare per altre due ore”.

L’ipotesi è chiedere di eliminare la multa e allo scadere delle due ore gratuite, pagare la tariffa oraria come tutti in base al tempo di sosta, così da evitare la corsa al recupero dell’auto per evitare l’ammenda e la cassa avrebbe comunque il suo introito. In caso giungesse veramente a palazzo la petizione dei residenti, questa verrà sottoposta direttamente al commissario prefettizio Ornella Sansalone. In merito, tuttavia, interpellato da ‘Il Nuovo Levante’, il comandante della polizia municipale Sandro Meucci fornisce alcuni dati di cui, probabilmente, non tutti sono a conoscenza.

“Nel parcheggio interrato – spiega – ci sono 15 posti auto dedicati esclusivamente ai residenti, in estate e in inverno su un totale di 55 posti. C’è anche da ricordare che il parcheggio è al coperto e video sorvegliato 24 ore su 24. Nessun altro Comune levantino offre tanto ai residenti”.

Le tariffe, tra l’altro, sono di 1,50 euro l’ora, sempre per i residenti e di soli 0,50 dalle 20 in poi, senza considerare che proprio in inverno il parcheggio da ottobre ad aprile costa sempre 0,50 l’ora. Due ore di parcheggio gratuito non le offre alcun Comune e, anzi, sembra che proprio la polizia municipale chiuda un occhio, se non entrambi, quando, appunto, i residenti si fanno il giretto e vanno nuovamente riposizionare l’auto proprio dove l’hanno appena presa (in barba al regolamento e negando posti ai turisti). In pratica un disagio accusato 40 giorni l’anno, perché in inverno il park sotterraneo è praticamente sempre deserto.

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