Sono stimabili in (almeno) sei mesi i ritardi relativi all’entrata in funzione del nuovo depuratore di Ronco. Le tappe fondamentali del progetto erano state enunciate nel dettaglio, a luglio 2017, dal geometra Roberto Paterlini, direttore dei lavori di cantiere del consorzio Integra, l’associazione temporanea di imprese aggiudicataria della gara d’appalto bandita da Iren – Mediterranea delle acque:

“Gli sbancamenti e le opere geotecniche dovranno concludersi entro febbraio 2018, le opere strutturali entro febbraio 2019 e gli impianti entro il 31 dicembre del 2019”.

Dieci mesi di tempo previsti, dunque, tra la data di ultimazione dei lavori strutturali e quella degli impianti. Ebbene, considerando l’evidente presenza di impalcature e le colate di cemento ancora in corso, ritenere che la consegna dei lavori possa slittare di un anno dal crono-programma iniziale non è poi così azzardato.

Ritardi effettivamente ci sono, ma secondo le stime dell’assessore ai lavori pubblici Filippo Lasinio che periodicamente esamina i rapporti di avanzamento del cantiere, non dovrebbero superare i sei mesi:

“L’ultima previsione indicataci da Iren è di poter attivare le prime vasche di raccolta fanghi nel mese di giugno”.

La parte impiantistica interna starebbe dunque avanzando parallelamente alla struttura esterna destinata ad ospitare uffici e locali di servizio.

“Procede anche la realizzazione della rete di collegmento”, riferisce Lasinio annunciando l’imminente demolizione di un bauletto alla foce del San Francesco per poi raccordare la nuova condotta del lungomare a quella proveniente da via Betti.

“Restano da eseguire ulteriori interventi alla stazione di pompaggio di piazza Venezia – prosegue – ma a parte via Diaz, nei prossimi mesi non dovrebbero verificarsi ulteriori disagi alla viabilità”.

Quanto ai benefici del nuovo impianto di Ronco e all’impatto che avrà sulla qualità delle acque nel golfo, Lasinio non ha dubbi:

“Il depuratore, se vogliamo, è il meno. Gran parte delle lavorazioni propedeutiche ha interessato il ripristino di una rete ammalorata che aveva una forte necessità di interventi. La valenza più importante sul golfo sarà data dalla riduzione delle perdite preesistenti, prima ancora che dalla depurazione vera e propria”.

Nel frattempo il Comune guarda all’estensione della rete fognaria cittadina in via Canale, salita Cappelletta e via Passalacqua:
“Abbiamo inoltrato la richiesta ad Ato – spiegano Lasinio e il sindaco Bagnasco – affinché tali opere siano inserite nel programma degli investimenti Ato nel limite delle risorse disponibili”.

Nel frattempo le buone notizie interessano Sant’Andrea di Foggia dove, a breve, prenderà il via il prolungamento della rete nera in via dei Maggiolo.