Depuratore di Rapallo, i lavori proseguono e sono ormai già a buon punto, ma su di essi cala ora la doccia fredda del Consiglio di Stato che accoglie un ricorso contro il progetto.

Depuratore, il ricorso è ammissibile: ora tutto potrebbe doversi fermare

Rapallo sta vivendo mesi difficili per la viabilità, influenzata dai grandi cantieri per la realizzazione del nuovo depuratore. Ma l’opera stessa ora viene improvvisamente messa in dubbio dal Consiglio di Stato, che ha ribaltato la sentenza del Tar e dichiarato ammissibile il ricorso presentato nell’ormai lontano 2013 riguardo l’area di Ronco, dove il depuratore vero e proprio dovrebbe sorgere.

Mentre anche il lungomare di Rapallo è cantierizzato per la posa delle tubature, dunque, tutto potrebbe doversi fermare in attesa della valutazione di merito sul ricorso vero e proprio, sostenuto da 140 cittadini oltre che da Verdi e WWF. Per il Consiglio di Stato, il Tar nella propria sentenza di primo grado, che aveva respinto l’ammissibilità del ricorso per difetto di interesse, aveva «leso il diritto delle parti impedendo l’esame nel merito della domanda».

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La prima decisione in merito, dunque, ora passa all’Adunanza Plenaria, ma già nel frattempo si ergono voci che chiedono l’interruzione immediata dei lavori, visti i rischi che corre l’opera in sé e i finanziamenti relativi. Se così fosse, oltre al problema cruciale del depuratore stesso, la doccia fredda potrebbe essere anche per gli automobilisti rapallesi, che potrebbero doversi aspettare per lo meno tempi ben più lunghi per il ripristino della circolazione in città.