Depressione post partum, a Chiavari un incontro dedicato: l’appuntamento è per sabato 23 febbraio alle ore 9, presso la Società Economica in via Ravaschieri, organizzato da Alisa in collaborazione con la Asl 4.

Incontro dedicato alla popolazione e agli operatori sanitari e sociali

L’incontro dal nome “Essere donna nascere Mamma”, è previsto all’interno del progetto di Alisa ed “Misure afferenti alla prevenzione, alla diagnosi, cura e assistenza della sindrome depressiva post partum” è rivolto alla popolazione e agli operatori sanitari e sociali con la finalità di sensibilizzarli sull’importanza di individuare precocemente, nel periodo antenatale e postnatale eventuali situazioni di possibile disagio psichico e sociale e di presentare l’offerta attiva sul nostro territorio.
Alla fine del convegno, previsto uno spazio aperto alle domande del pubblico.

Perché questa attenzione alla gravidanza e al post nascita?

“La nascita di un figlio si configura come un avvenimento felice ma anche come fondamentale momento di crisi evolutiva, crescita, cambiamento, maturazione psichica e di ridefinizione dell’identità, del ruolo e delle relazioni interpersonali, familiari e di coppia – spiega l’Asl 4 -. All’interno della coppia la gravidanza comporta anche una ridefinizione del rapporto, in quanto sia a livello reale che immaginario, è necessario includere il terzo.
Diversi studi hanno messo in evidenza come la gravidanza, a causa di profondi cambiamenti biologici, psicologico e sociali può rappresentate un importante fattore di stress per la donna ed essere considerata agente eziologico per l’insorgenza dei disturbi psichici”.

I rischi psichici e i sintomi più frequenti

I rischi psichici maggiormente rappresentati sono: l’insorgenza di sintomi depressivi e/o ansiosi e l’instaurarsi di un vero e proprio disturbo depressivo ovvero la depressione post-partum (DPP), questo quadro clinico colpisce dal 10 al 20% delle madri.

Tra i sintomi più frequenti vi sono umore depresso, ansia, confusione, labilità emotiva, disturbi del sonno, faticabilità, irritabilità, scarsa fiducia in se stessi e nelle proprie competenze genitoriali.
“Il riconoscimento della depressione materna può essere oscurato dalla natura ambigua dei primi sintomi, che se contestualizzati all’interno di una gravidanza e di una nascita possono venire confusi con una normale risposta fisica ed emotiva che tali eventi comportano – continua l’Asl -. È necessario ricordare anche la possibile difficoltà della madre stessa a richiedere aiuto per una sorta di vergogna, senso di colpa o interpretazione sbagliata dei sintomi.
L’attività di sensibilizzazione su questa tematica si propone quindi di rendere la donna più consapevole dei suoi possibili disagi, di sapere che questo non significa non essere una buona madre e che soprattutto non è sola, né lei né la sua famiglia”.

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Interventi preventivi e terapeutici

Gli interventi relativi ai disturbi legati alla gravidanza e al post partum possono essere sia di tipo preventivo che di tipo terapeutico, entrambi finalizzati al sostegno del benessere materno e della nuova famiglia favorendo l’acquisizione e l’empowerment di positive competenze genitoriali.
L’adesione al progetto di Alisa da parte della Asl 4 rappresenta un significativo rafforzamento di quanto già in atto da tempo sul nostro territorio con “il percorso nascita”, con il progetto aziendale Prevenzione e individuazione precoce della Depressione Post partum e con il progetto Home visiting dei distretti sociali, all’interno del progetto Famiglie, di cui l’Asl 4 è partner.