Malinteso social

Denunce di inquinamento a Zoagli: si tratta di polline

Un post su Facebook scatena reazioni contrastanti tra gli utenti. Molti chiariscono la situazione, mentre altri alimentano un acceso dibattito.

Denunce di inquinamento a Zoagli: si tratta di polline

Un incredibile malinteso ha sollevato un acceso dibattito sui social nelle ultime ore, coinvolgendo gli utenti di Facebook di Zoagli e non solo. Una signora lombarda, identificata come Daniela, originaria di Belgioioso (Pavia), ha condiviso foto e video con una denuncia: “Questo orrore non l’avevo mai visto – scrive Daniela – il mare ieri e oggi era magico, e in mezz’ora…”.

Dibattito acceso tra inquinamento e realtà

Daniela fa riferimento a quello che, a uno sguardo poco esperto, può sembrare uno sversamento di liquami. Tuttavia, si tratta di un accumulo di polline, probabilmente di Pitosforo o, più verosimilmente, di Pino d’Aleppo, fenomeno comune in questo periodo dell’anno. Numerosi commenti, alcuni critici, sottolineano alla signora: “Incredibile che chi vive sul mare non sappia che questo avviene ogni anno da sempre”.

Altri utenti condividono foto provenienti da altre località, in particolare da Laigueglia, mostrando lo stesso effetto, sempre che si conosca la causa.

Screenshot

Il dibattito continua, e non mancano le reazioni di chi si esprime senza riserve: “Sembra oleoso” scrive Marina, mentre Rossella osserva: “Va bene, ma anche questo inverno, dal treno, alcuni giorni si vedeva schiuma marrone in quantità enorme. Sempre polline? Per carità, Zoagli è bella e tenuta bene, ma dalle città vicine può arrivare di tutto”.

In conclusione, è importante rassicurare: si tratta di polline che si sta diffondendo lungo tutta la costa, come ogni anno.