“Il direttore del Centro Regionale Sangue e Centro trasfusionale del San Martino ha riferito che a seguito del tragico crollo del Ponte Morandi, avvenuto lo scorso 14 agosto, si è registrato un picco delle donazioni mentre nelle ultime settimane c’è stato un calo del 10 per cento. Anche perché le difficoltà e i disagi per il traffico, con la Città divisa in due, scoraggiano le donazioni” così il consigliere Senarega invita i cittadini.

Crollo Ponte Morandi, Senarega : “Chi può vada a donare il sangue”

“Si tratta di circa 850 sacche in meno e, visto che il sangue può essere conservato per un mese, il direttore del CRS ha spiegato che la diminuzione delle donazioni si sta facendo sentire.

Pertanto, chi può vada a donare il sangue”.

Il consigliere ricorda che  sono state realizzate due forme di accesso ai referti prodotti in seguito a donazione. La prima attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e la seconda attraverso il portale web regionale a cui l’assistito ovvero il donatore può accedere con meccanismi di riconoscimento a norma di legge.

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“Ho sperimentato personalmente il servizio e a fine agosto ho ricevuto tempestivamente un’e-mail dal San Martino dopo la consueta donazione di sangue. Prima, invece, ricevevo i risultati degli esami del sangue solo in forma cartacea e per posta. Ringrazio l’assessore Viale per avere mantenuto l’impegno”.