“Il nostro sistema sanitario rimarrà autosufficiente: i trasporti sanitari dei bambini e degli adulti verso l’ospedale pediatrico Gaslini e verso l’Ospedale Policlinico San Martino saranno garantiti, nonostante l’immane tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova”. Questa la rassicurazione della vicepresidente e assessore regionale alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale, smentendo l’ipotesi che i pazienti pediatrici e adulti dell’estremo ponente debbano recarsi rispettivamente in Piemonte o nella vicina Francia a causa delle difficoltà viarie determinate dal crollo del ponte Morandi.

“Necessità di riorganizzare alcune procedure del servizio sanitario regionale”

“Il crollo del ponte – ha aggiunto la vicepresidente Viale – determina la necessità di riorganizzare alcune procedure del servizio sanitario regionale che verranno gestite grazie al Dipartimento Interaziendale dell’Emergenza. Il nostro servizio sanitario regionale continuerà ad avere come riferimento i due hub del territorio: il Dea di secondo livello dell’Ospedale Policlinico San Martino e il Dea di secondo livello del Santa Corona di Pietra Ligure nella Asl 2 savonese a cui si aggiunge l’ospedale pediatrico Gaslini. I trasporti, a seconda delle necessità e delle patologie, saranno garantiti grazie all’elisoccorso e alle pubbliche assistenze. Per i trasporti sanitari non in emergenza (pediatrici, dializzati, ecc.) oggi in Prefettura si definiranno percorsi per agevolare l’accesso alle strutture sanitarie genovesi”.

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A fine agosto la vicepresidente Viale incontrerà i sindaci coordinati da Anci non appena sarà definito il piano della viabilità e dei collegamenti alternativi verso le strutture ospedaliere dell’area metropolitana, con particolare attenzione alla Valpolcevera, ai Comuni di Arenzano e Cogoleto e della Valle Stura.