Coronavirus: task force ligure riunita in Alisa.

Ad oggi nessun caso sospetto o confermato in regione

Si è riunita oggi, mercoledì 5 febbraio, per la quarta volta in Alisa, la task force ligure attivata per far fronte all’emergenza del Coronavirus per un aggiornamento epidemiologico e normativo.

Il quadro epidemiologico regionale è immutato e non rileva, ad oggi, casi sospetti o confermati.

La task force di esperti regionali è stata integrata con la presenza di un medico di Medicina generale e un pediatra di Libera scelta, in rappresentanza della medicina territoriale.

Per ogni sede del 118 un’ambulanza dedicata

A livello organizzativo, si è deciso di identificare, per ogni sede di centrale operativa del 118 (Genova, La Spezia, Lavagna, Savona e Imperia) un’ambulanza dedicata per rispondere a eventuali necessità di trasporto sanitario.

Sono in corso condivisioni con USMAF (Ufficio sanità marittima, area e di frontiera) per coordinare i percorsi che si rendessero necessari.

Dall’incontro di oggi è emersa l’opportunità di raccogliere, dai vari settori specialistici della task force, contributi organizzativi e professionali sul percorso delineato dall’ordinanza commissariale del capo Dipartimento della Protezione civile (numero 630, del 3 febbraio) e dalla delibera del Consiglio dei Ministri dello scorso 31 gennaio.

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Richiesta la convocazione straordinaria della commissione salute

Le puntuali indicazioni per il nostro SSR, scaturite dai lavori della task force, saranno formalizzate con delibera di Alisa: «La consolidata maturità del nostro sistema sanitario regionale, in termini di coordinamento, scambio di informazioni e capacità di lavorare come sistema unitario, ha permesso di condividere modalità e percorsi in una situazione di emergenza in continua evoluzione – sottolinea Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria-. Nella giornata di oggi chiederò, ai miei colleghi assessori, una convocazione straordinaria della commissione salute della Conferenza delle Regioni, per condividere alcuni aspetti che possono essere ancora migliorati. Porterò, nelle sedi politiche opportune, le osservazioni della nostra comunità scientifica per dare il nostro contributo e affrontare, nel modo più efficace, questa situazione».