Nuove misure precauzionali di aggiornamento rispetto a quelle adottate fino ad oggi nel settore scolastico, per continuare a garantire il principio di massima precauzione in relazione all’evoluzione dell’epidemia da 2019-nCov: oggi, sabato 8 febbraio, il Ministero della Salute ha diramato una circolare di aggiornamento con nuove indicazioni, rivolte al settore scolastico, per gli studenti di ritorno dalle aree della Cina interessate dall’epidemia.

Coronavirus: nuove indicazioni nel settore scolastico per gli studenti di ritorno dalle aree a rischio

“Il dirigente scolastico che venga a conoscenza dalla famiglia, dell’imminente rientro a scuola di un bambino/studente proveniente dalle aree sopra citate – si legge nella circolare – dovrà informare il Dipartimento di prevenzione della propria Asl di riferimento per mettere in atto una sorveglianza attiva, quotidiana, per la valutazione della eventuale febbre ed altri sintomi, nei 14 giorni successivi all’uscita dalle aree a rischio, o ogni altro protocollo sanitario ritenuto opportuno ai sensi della normativa vigente”.

Le misure descritte – riporta ancora la circolare – “Si applicano a bambini che frequentano i servizi educativi dell’infanzia e studenti sino alla scuola secondaria di secondo grado, di ogni nazionalità, che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, quotidianamente aggiornate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”.

Leggi anche:  Una speranza per Giorgia: l'appello

«Le misure di aggiornamento messe in atto, anche grazie al prezioso contributo delle professioni sanitarie e della Protezione civile, sono azioni di grande responsabilità per tutelare la salute degli studenti con la massima precauzione – sottolinea Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria. Nei giorni scorsi avevo chiesto maggiore attenzione e finalmente, oggi, possiamo parlare di isolamento fiduciario. I nostri Dipartimenti di prevenzione e servizi sanitari sono pronti, in caso di necessità, a mettere in atto una sorveglianza attenta e attiva per fronteggiare eventuali situazioni di emergenza».

Il quadro epidemiologico, ad oggi, è invariato ed è costantemente monitorato.