La speranza di riapertura

Colonia Arnaldi, Mossini: «Confidiamo in una riapertura imminente»

Oggi si celebra il 120° anniversario della storica struttura

Colonia Arnaldi, Mossini: «Confidiamo in una riapertura imminente»

Si è svolta oggi, lunedì 8 giugno, a Uscio l’attesa anteprima del Festival della Valle del Tempo, dedicata ai 120 anni della Colonia Arnaldi.

L’evento ha rappresentato un momento speciale per commemorare i 120 anni della Colonia Arnaldi, nota beauty farm che ha segnato la storia di Uscio e che, per molti anni, è stata considerata la Casa della Salute per eccellenza a livello internazionale.

La celebrazione ha avuto luogo dalle 10.30 nella Sala Regina Margherita (via Isella, 8 – Uscio) e ha ripercorso le tappe fondamentali di questa storica istituzione, un tempo rifugio d’élite e centro pionieristico per la cura del corpo e dello spirito.

La speranza di riapertura

La Colonia Arnaldi è chiusa dal 2021, ma il proprietario Daniele Mossini ha espresso la speranza di una riapertura a breve:

«Si spera in una riapertura nel breve periodo. Ci stiamo lavorando. 120 anni sono tanti e vogliamo onorarli aprendo a breve la Colonia nel solco della sua storicità».

Un messaggio di ottimismo per il futuro, dunque.

Il direttore del Festival della Valle del Tempo, Riccardo Francesco Grozio, ha aperto le sessioni di studio con l’introduzione “Tracce d’autore: Pavese, Eco, Busi”, un viaggio tra le grandi penne che hanno toccato la storia di questo luogo.

Successivamente, il giornalista Massimo Lagomarsino ha presentato “Il paradiso dei penitenti”, offrendo uno spaccato inedito sui frequentatori della Colonia. Il relatore Andrea Daffra, storico dell’arte dell’Università di Genova, ha approfondito la componente artistica del luogo con la relazione “Calamida e gli altri artisti”. Non è mancato un focus sul cinema, con l’intervento del giornalista Mauro Boccaccio, che ha raccontato aneddoti sui grandi registi e attori che hanno vissuto alla Colonia.

L’aspetto legato al benessere e alla scienza medica è stato trattato dal dottor Carlo Gerbella, che ha svelato i segreti e i benefici del famoso metodo Arnaldi con il suo intervento “La magica pozione”. La sessione mattutina si è chiusa con un toccante ricordo di Daniele Mossini, che ha condiviso un momento personale con “In ricordo di papà Giuliano”.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14, si è svolta una visita guidata esclusiva alla Colonia Arnaldi, offrendo un’opportunità unica di esplorare la bellezza, l’architettura e la storia di questo angolo di Liguria. Durante l’evento, è emersa l’immagine di Uscio come capitale del benessere, capace di attrarre pazienti, professionisti, artisti e figure di spicco della cultura che trascorrevano qui momenti immersi nella natura e nella tranquillità della valle.

Personaggi storici ricordati

Tra i personaggi omaggiati durante la giornata, spicca il pittore Umberto Calamida, che lavorò nella struttura, insieme a figure di spicco della cultura italiana come Cesare Pavese, la cui presenza è documentata da testimonianze scritte. È stata menzionata anche Bianca Carufi, amica dello scrittore, che descriveva la Colonia Arnaldi come un luogo magnifico, immerso nella natura e capace di offrire un’atmosfera unica. La struttura è stata definita un backstage inedito della storia dello spettacolo italiano, accogliendo nomi illustri come Marcello Mastroianni, Amedeo Nazzari e Aldo Fabrizi, testimoniando la sua rilevanza negli ambienti artistici e culturali. L’anteprima del Festival della Valle del Tempo si è quindi trasformata in un’importante riflessione sul valore della memoria e sull’importanza di preservare luoghi che hanno contribuito a scrivere la storia di una comunità.