E’ stata una serata speciale, quella tenutasi la sera di lunedì 27 agosto, in ricordo di Elio Garbarino, presso il Centro di San Salvatore del Villaggio del Ragazzo.

Cogorno non dimentica Elio Garbarino

Oltre un centinaio, le persone che hanno partecipato alla serata.«In riconoscenza della sua presenza in mezzo a noi – ha detto il presidente del Villaggio Prete Rinaldo Rocca -, abbiamo celebrato la messa con un intenso momento di riflessione, che ci aiutato a capire le presenze che abbiamo accanto a noi in famiglia e che ci rendono significativi in mezzo alla gente. Così è stato per Elio». Dopo la messa, è seguito un momento di rinfresco attorno all’altare, che per l’occasione consisteva in un banco da falegname. «Ho conosciuto Elio Garbarino nel 1981 quando ho iniziato a lavorare al Villaggio – ha detto Giuseppe Grigoni, direttore dell’Aree Socio Sanitaria del Villaggio del Ragazzo -. Aveva la straordinaria capacità, in qualsiasi situazione, di saper divertire. Al contempo, era una persona saggia e laboriosa». «Un grazie è doveroso per tutti quelli che hanno voluto bene a Elio – ha detto la moglie Patrizia Beltrami. Sono stata fortunata ad averlo come marito: è stato un grande dono e ringrazio Dio per questo». La serata si è conclusa con la commedia dialettale “Vuei savei chi l’à inventou u pestu?” della compagnia teatrale I Ruspanti.