Ancora polemiche sul caso del supermercato Gulliver a Chiavari. I Cinque Stelle chiedono quali siano gli esiti del sopralluogo per il nuovo supermercato di via Davide Gagliardo.

Gulliver, i Cinque Stelle chiedono chiarezza su autorizzazioni e lavori fatti

Si torna a discutere dell’apertura del supermercato Gulliver in via Gagliardo a Chiavari. I Cinque Stelle di Chiavari, l’onorevole Roberto Traversi e i consiglieri regionali Gabriele Pisani e Fabio Tosi chiedono chiarezza sul tema. “Più passa il tempo e più si fa fitta la nebbia sul Gulliver di via Gagliardo, l’ennesimo centro commerciale, e per nostra sfortuna neanche l’ultimo, pronto a insediarsi a Chiavari”.

Non conosciuto l’esito del recente sopralluogo al Gulliver di via Gagliardo

“L’ultima novità che ci è stata segnalata è che gli uffici comunali si sono rifiutati di rendere pubblico l’esito di un sopralluogo svolto a seguito di una legittima richiesta di alcuni cittadini preoccupati per l’inquinamento acustico provocato in questi mesi dai lavori dentro le aree di via Gagliardo. Il sopralluogo era stato chiesto per verificare se tali lavori avessero ottenuto il permesso di costruire da parte della polizia municipale e assicurarsi della regolarità del cantiere. Al di là della legittimità o meno del diniego da parte degli uffici, i cittadini meritano di conoscere gli esiti di questo sopralluogo, se non altro per escludere ogni timore o legittimo sospetto. Se è tutto in regola, ci chiediamo, perché non essere trasparenti fino in fondo?”.

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Prevista per giugno l’apertura del Gulliver?

Oltre a maggiore trasparenza, i Cinque Stelle chiedono lumi sulle tempistiche di apertura della struttura. “Voci insistenti vogliono l’inaugurazione del Gulliver già nel mese di giugno. Una scadenza assolutamente ravvicinata se è vero che, ancora oggi, non sappiamo neppure se sia stato rilasciato o meno il permesso di costruire. Serve al più presto chiarezza sul progetto e sulle tempistiche dei lavori, perché, qualora fossero in atto lavori senza concessioni, si configurerebbe una condotta illecita. Spetta al comune la vigilanza per non ritrovarci di fronte all’ennesima operazione calata dall’alto in fretta e furia, senza alcuna condivisione o partecipazione. Il rischio è di avere conseguenze pesanti sul piccolo commercio di prossimità, già messo in ginocchio dall’avanzata della grande distribuzione organizzata”.