In data 26 Marzo 2018 il Comune di Chiavari provvederà alla rimozione e al riposizionamento degli scogli di alcuni tratti delle dighe frangiflutti, intervento necessario in seguito al danneggiamento recato alla barriera dalle ultime mareggiate invernali.

Il dettaglio dei lavori

Sono stati individuate 4 zone di spiaggia sommersa che si trovano in uno stato di poca fruibilità da parte dei bagnanti:
1. Zona “Nelson Pub”, spiaggia sommersa posta ad est del pennello in cemento armato;
2. Zona “Nelson Pub”, spiaggia sommersa posta ad ovest del pennello in cemento armato;
3. Zona “Gli Scogli”, p.zza Gagliardo, posta ad est della radice della diga frangiflutti;
4. Zona “Ex Campeggio”, Via Preli, posta ad est della radice della diga frangiflutti.

I fondali delle aree descritte risultano sicuramente poco fruibili e anche potenzialmente pericolosi per i bagnanti: la presenza di scogli sommersi e il basso fondale costituiscono un ostacolo sia per le persone anziane e che per i bambini.
Il Comune di Chiavari provvederà alla rimozione, allo spostamento e al riposizionamento degli scogli e del sedimento sabbioso al fine di rendere nuovamente fruibili, in sicurezza e comodità, le spiagge in oggetto.
Il servizio sarà svolto attraverso l’utilizzo di escavatore meccanico via terra, e l’intervento avrà una durata complessiva di circa tre settimane (meteo permettendo).

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In arrivo anche i ripascimenti

Il Sindaco Marco Di Capua aggiunge che «A breve partirà una gara (per una cifra totale di circa 20mila euro) per il riposizionamento degli scogli delle dighe a protezione delle spiagge caduti durante le forti mareggiate dell’11 Dicembre 2017: verrà utilizzato un pontone attrezzato con una gru, in modo tale da lavorare vicino alla diga frangiflutti e recuperare gli scogli caduti esternamente ed internamente».
Ma il Comune investirà anche oltre 100mila euro per il ripascimento delle spiagge nel periodo successivo alla Pasqua (rispetto agli 85 mila stanziati l’anno precedente); «prima di procedere con l’intervento di ripascimento verrà effettuata una vagliatura del materiale recuperato dalla barra sabbiosa presente alla foce dell’Entella», ha spiegato il Sindaco.