Piazza della Vittoria cambia volto. E’ stato avviato il primo lotto di lavori destinati a migliorare quello che è il cuore pulsante della cittadina: un lato alla volta, a partire da quello adiacente la scalinata che conduce alla chiesa, in modo da non penalizzare i tanti esercizi commerciali presenti in loco.

Il restyling

“Abbiamo provveduto al sollevamento dei sanpietrini per poter posare le luci e led e i sottoservizi per il deflusso delle acque. Grazie alle indicazioni forniteci da “NoiHandiamo” spariranno le barriere architettoniche – spiega il sindaco Giovanni Stagnaro – . L’area pedonale e quella destinata alla sosta delle auto saranno ben delimitate da un’aiuola in cui verranno piantumati alberi ad alto fusto, così come indicatoci dalla Soprintendenza”.

I nuovi parcheggi saranno collocati su entrambi i lati della carreggiata: spariranno quelli di fianco al bar, che Anas ha ritenuto pericolosi.

“Sul lato opposto sposteremo i parcheggi sul fianco della carreggiata che va verso monte e anche il totem verrà collocato a qualche metro di distanza da essa –  prosegue Stagnaro – . L’eliminazione della fontana consentirà di fruire di uno spiazzo aperto, esclusivamente pedonale, da poter destinare anche ad eventi e manifestazioni culturali”.

Temporaneamente, per tutta la durata dei lavori, sarà possibile utlizzare i parcheggi ricavati nei pressi del monumento, una decina circa.

“I nuovi parcheggi che andremo a creare continueranno ad essere regolamentati con il disco orario, in modo da consentire la sosta esclusivamente a chi deve effettuare acquisti in loco – aggiunge il sindaco – . Per soste più lunghe continueranno ad essere disponibili e gratuiti i posteggi in piazza Martiri della Liberazione, in zona Polisportiva e Contrada”.

All’avvio delle opere non sono mancate le critiche, sollevate in particolare da parte del consigliere di minoranza Andrea Telchime .

“Si tratta di un’opera a mio avviso inutile e costosa – afferma il capogruppo Pd – . Per il primo lotto 170mila euro, per l’opera completa un miliardo delle vecchie lire. A mio avviso c’erano altre priorità”.