Il Consiglio Comunale di Casarza Ligure ha approvato all’unanimità, nella serata di ieri, un ordine del giorno a sostegno di Radio Radicale, proposto dal consigliere di maggioranza Claudio Muzio.

Sostegno a Radio Radicale, l’odg di Muzio a Casarza

Il documento impegna il sindaco e la giunta ad attivarsi presso il Governo affinché proroghi la convenzione tra l’emittente e il ministero dello Sviluppo Economico per la trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari, consentendo così a Radio Radicale di proseguire nella sua attività.

«Radio Radicale – dichiara Muzio – svolge ormai da tanti anni, dal 1976, un servizio pubblico che merita di essere tutelato e portato avanti. Come riconosciuto dalla legge 230 del 1990, l’emittente è una ‘impresa radiofonica che svolge attività di informazione di interesse generale’. Radio Radicale infatti, con la trasmissione delle sedute parlamentari, dei congressi e delle maggiori manifestazioni dei partiti e dei sindacati, dei convegni organizzati dalle associazioni del mondo del lavoro e dell’impresa, delle conferenze stampa, dei più importanti procedimenti giudiziari, ha portato e porta nelle case dei cittadini ciò che accade nei palazzi della politica e della vita istituzionale italiana. Dal 1998 inoltre, cioè dagli albori di internet nel nostro Paese, l’emittente ha reso disponibili tutte le sedute parlamentari su internet, in audio e video».

Leggi anche:  Gallerie di Bargagli chiuse di notte per lavori

«Qualora nel prossimo maggio non venisse prorogata la convenzione – prosegue il consigliere comunale di Casarza Ligure e consigliere regionale di Forza Italia – il servizio pubblico offerto da Radio Radicale potrebbe essere interrotto. Ho ritenuto perciò di presentare l’ordine del giorno votato poi all’unanimità dal Consiglio Comunale, affinché l’emittente possa portare avanti la propria attività. In questo frangente della nostra vita politica e nell’attuale contesto della comunicazione – sottolinea ancora Muzio – la voce di Radio Radicale merita di continuare ad arrivare alle orecchie degli italiani, perché, come diceva Luigi Einaudi, maestro di liberalismo e di democrazia, e come riporta il motto dell’emittente, per deliberare occorre conoscere. E la conoscenza diretta ed approfondita dei fatti, che Radio Radicale veicola, è il miglior antidoto a tutte le distorsioni e a tutte le fake news che oggi, purtroppo, sembrano farla spesso da padrone nel campo dell’informazione e della politica».

«Mi sento un uomo libero – conclude – e da liberale ritengo doveroso battermi per difendere le voci libere, che sono patrimonio di tutti, comunque la si pensi. Ringrazio i colleghi consiglieri comunali per aver votato all’unanimità il mio ordine del giorno».