Autotrasportatori a rischio

Carannante: Maggiori tutele per gli autotrasportatori di Rapallo

Il consigliere comunale di Libera Rapallo - Unione Popolare presenta una mozione per supportare la categoria

Carannante: Maggiori tutele per gli autotrasportatori di Rapallo

Gli autotrasportatori di Rapallo si sentono trascurati dall’amministrazione comunale. A sollevare la questione è Andrea Carannante (nella foto), consigliere comunale di Libera Rapallo – Unione Popolare, che ha presentato una mozione per chiedere maggiori tutele per questa categoria.

Il punto di vista di Carannante

«Ho presentato una mozione che porterò in consiglio comunale per chiedere maggiori tutele per gli autotrasportatori rapallesi, una categoria che troppo spesso viene ignorata dall’amministrazione.

Mentre al Poggiolino si stanno progettando e realizzando importanti modifiche, chi utilizza quotidianamente quelle aree per la sosta dei mezzi pesanti continua a non ricevere risposte chiare sul proprio futuro. Parliamo di lavoratori che ogni giorno svolgono un’attività fondamentale per l’economia del territorio e che, proprio per la natura dei loro mezzi, non possono certo arrangiarsi parcheggiando in qualsiasi punto della città.

Ho la sensazione che il problema venga sottovalutato perché riguarda poche persone, lontane dal centro e quindi meno visibili. Ma il compito di un’amministrazione non è occuparsi soltanto delle questioni che fanno più rumore o che garantiscono più consenso. Il Comune deve rappresentare tutti i cittadini, soprattutto chi lavora e chiede semplicemente di poter continuare a farlo in condizioni adeguate.

Con questa mozione chiedo che vengano garantiti spazi di sosta adeguati agli autotrasportatori residenti a Rapallo, che venga aperto un confronto diretto con gli interessati prima di assumere decisioni definitive e che eventuali nuove aree siano organizzate in modo funzionale e realmente utilizzabile.

Chiedo inoltre che non vengano esclusi gli autotrasportatori residenti a Rapallo che lavorano per aziende con sede in altri Comuni, perché ciò che conta è la tutela dei lavoratori e delle loro esigenze, non l’indirizzo della sede legale dell’impresa per cui operano.

Anche questa volta daremo voce a chi rischia di non averne. Perché una città che vuole crescere non può dimenticarsi di chi lavora».