Acque bianche a Rapallo

Carannante chiede chiarimenti sul degrado in via San Massimo a Rapallo

Interrogazione del capogruppo di Libera Rapallo - Unione Popolare sullo stato della strada

Carannante chiede chiarimenti sul degrado in via San Massimo a Rapallo

Le acque bianche che scorrono sulla carreggiata in via San Massimo a Rapallo sono al centro di un’interrogazione presentata da Andrea Carannante (nella foto), capogruppo in consiglio comunale di “Libera Rapallo – Unione Popolare”.

Richiesta di intervento

«Ho inoltrato un’interrogazione al sindaco e agli assessori competenti per chiedere chiarimenti riguardo al grave degrado e alla mancanza di manutenzione che da anni affligge via San Massimo, in particolare all’altezza del civico 101, dove una caditoia continua a riversare acque bianche sulla carreggiata, nonostante le ripetute segnalazioni dei residenti.

Ci troviamo di fronte all’ennesima dimostrazione di un’amministrazione incapace di garantire anche la manutenzione ordinaria del territorio. È evidente che, se non si riesce a mantenere in ordine le aree centrali e più frequentate della città, è facile intuire quale attenzione possa essere riservata alle frazioni.

Le frazioni di Rapallo versano attualmente in uno stato di sostanziale abbandono. Dopo anni di promesse, slogan e iniziative presentate come rivoluzionarie, la realtà quotidiana dei cittadini è ben diversa: problemi irrisolti che si trascinano nel tempo e segnalazioni rimaste inascoltate.

Nel caso specifico di via San Massimo, i residenti denunciano da circa due anni la fuoriuscita di acque bianche da una caditoia, una situazione che provoca notevoli disagi e potrebbe comportare responsabilità per l’ente proprietario della strada, qualora si verificassero danni a persone o cose a causa della mancata manutenzione.

Con la mia interrogazione, ho chiesto all’amministrazione se fosse a conoscenza della problematica, se siano state effettuate verifiche tecniche per identificarne le cause e, soprattutto, quali interventi intenda mettere in atto e in quali tempistiche per risolvere definitivamente una situazione segnalata dai cittadini da troppo tempo.

Le frazioni non possono continuare a essere trattate come periferie dimenticate, da ricordare solo durante le campagne elettorali o nei comunicati celebrativi. I cittadini di San Massimo, come quelli di tutte le altre frazioni, hanno diritto a servizi, manutenzione e attenzione pari a quelli di chi risiede nel centro cittadino».