Il Comitato Scalo Ferroviario di Camogli critica fortemente la scelta di apertura della “tangenziale”: un progetto ingiusto che pone in secondo piano i cittadini.

Le dichiarazioni del Comitato:

“Con la chiusura di Via Colombo e l’apertura di una tortuosa strada alternativa, “la tangenziale”, si stanno concretizzando gli aspetti più iniqui per i cittadini di Camogli del Progetto Box ex Scalo ferroviario, che da anni questo Comitato sta denunciando.
Per garantire al privato, l’impresa Colombo, il buon esito della propria speculazione immobiliare, l’Amministrazione comunale gli ha messo a disposizione aree, strade, marciapiedi, spazi verdi, impoverendo i servizi e gli spazi pubblici, costringendo i cittadini a disagi, rischi e sacrifici anche soltanto per poter accedere al centro urbano.
Ancora una volta si privilegia l’interesse privato rispetto ai diritti e agli interessi di tutta la città. Così l’impresa costruttrice, con la complicità degli amministratori che si sono susseguiti alla guida del Comune, può guadagnare svariati milioni di euro, con la realizzazione di box e posti auto messi in vendita a prezzi speculativi, mentre ai cittadini di Camogli restano solo i costi economici, ambientali e sociali dell’operazione.
La mancanza di interesse pubblico e l’esclusivo interesse privato dell’operazione, la contraddizione tra gli aspetti formali di un piano approvato come “Piano particolareggiato d’iniziativa pubblica” e la concreta realtà di una speculazione privata, costituiscono il costante oggetto dell’attività di informazione e denuncia del Comitato Scalo ed il supporto delle iniziative, anche giudiziarie, sin qui assunte e che continueranno ad essere seguite e diffuse tra i cittadini.
Ci aspettano anni di pesanti disagi per la invivibilità che un cantiere di scavo di tali dimensioni nel centro della città produce, per l’inquinamento acustico, per la qualità dell’aria, per le piante eliminate, per non parlare del traffico e dei parcheggi, ………….ma per fortuna c’è ” la tangenziale “, con tutti i significati che tale termine evoca!”.