Conferenza metropolitana dei sindaci: il sindaco non ha votato a favore del piano tariffario sulle bollette dell’acqua. Il primo cittadino Giovanni Stagnaro si è astenuto sulla pratica presentata alla Conferenza Metropolitana di tutti i sindaci dell’ex Provincia di Genova, che proponeva l’adozione delle tariffe del sistema idrico integrato provinciale.

Bollette dell’acqua, Stagnaro torna all’attacco

«Voglio sapere con certezza se il contributo di depurazione pagato dai miei concittadini è dovuto o meno – spiega Stagnaro – . Ho fatto verbalizzare, ancora una volta, la mia richiesta con la quale chiedo che vengano approfonditi i dati tecnici del rotostaccio di Riva Trigoso dove vengono confluiti anche i liquami dei cittadini casarzesi. Credo infatti che non possiamo ignorare i tanti cittadini che contestano tale tariffa di depurazione». Secondo molti l’impianto di Riva non sarebbe idoneo e funzionante per la depurazione: a questo proposito, secondo Assoconsum, Arpal avrebbe persino sanzionato Iren Tigullio, nel 2014. Il refluo di Casarza affluisce si in questo «rotostaccio» sito in zona Cantu, a Riva ponente, ma l’impianto tecnicamente non depurerebbe, bensì si limiterebbe a setacciare la parte solida delle acque nere, rilasciando il resto in mare senza effettuare alcuna depurazione. «Io credo che tali dubbi siano innanzitutto comprensibili in quanto la depurazione pesa per circa il 30% delle bollette che paghiamo, ma anche potenzialmente legittimi. Il compito della politica è anche quello di approfondire in maniera seria e non superficiale una questione che non solo tocca le tasche di tanti concittadini ma anche la nostra credibilità». Vi sono già alcune sentenze che danno ragione a chi ha contestato il pagamento negli anni di questa tariffa..