È stata resa nota sul Secolo XIX di stamani la sanzione per due pensionati a Sestri Levante destinata a far discutere. I due, infatti, Gianpaolo Bregante – sestrese – e l’amico Luigi Airola – turista milanese – erano a passeggio coi loro due bassotti nani nella bimare, nella zona del Balin, quando sono stati fermati da due agenti della Municipale in borghese, che hanno elevato loro una sanzione di 100 euro a testa in quanto i due piccoli cani non erano tenuti al guinzaglio. Certo, la mole degli animali – dieci chili in due – può far apparire superfluo l’uso del guinzaglio, o comunque suggerire una qualche maggiore morbidezza nell’applicazione della legge, ma il regolamento non fa eccezioni e disciplina la conduzione di qualsiasi cane. La multa è dunque formalmente corretta, sebbene i due pensionati sulle pagine del quotidiano genovese annunciano ricorso al Sindaco, facendo riferimento ad una sentenza di Cassazione che distinguerebbe in merito cani di grandi dimensioni e dunque potenzialmente pericolosi da quelli piccoli e da compagnia come i due bassotti del caso.

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C’è da dire, però, che l’uso del guinzaglio non è solo una tutela nei confronti dei cani di grandi dimensioni. Basti pensare al rischio, per sé e per gli altri, che può causare un cane – quale che sia la sua dimensione – che sfugga al controllo del padrone in un luogo pubblico, magari finendo in strada, dove può essere cagione di incidenti stradali. Né può un regolamento urbano porre innumerevoli discrimini e differenziazioni per peso, dimensioni, quando non addirittura razza (fra cui quelle, talvolta a sproposito, considerate più “aggressive”).