«È mai possibile che per risolvere una grave ingiustizia dovesse accadere un’immane tragedia? – sbotta il presidente della Croce Bianca Rapallese Fabio Mustorgi (nella foto, a Genova assieme agli altri soccorritori) – Ci sono voluti 40 morti prima che l’opinione pubblica prendesse coscienza del problema e la classe politica decidesse finalmente di intervenire riconoscendo la gratuità delle tratte autostradali a tutti i veicoli di soccorso».

Croce Bianca vs Autostrade

Dietro al drammatico sfondo del crollo di ponte Morandi arriva una piccolissima buona notizia, quella che potrebbe mettere la parola fine alla battaglia che la pubblica assistenza rapallese conduce da quasi quattro anni. «Per oltre vent’anni il codice è stato regolarmente applicato, a tutti – spiega – Poi nel 2015 la legge fu oggetto di circolari da parte del ministro Lupi che hanno cambiato completamente il senso della normativa, tramutando il concetto di soccorso da concetto universale a emergenza». In pratica, da quel momento in poi, erano esentati al pagamento del pedaggio solo i veicoli in codice rosso. «Una circolare applicata solo a pubbliche assistenze e misericordie, che lasciava invece totalmente esenti i mezzi della Croce Rossa, quasi a creare pazienti di serie A e di serie B».

Ora la notizia che riaccende speranze di una ritrovata equità: «Ho ricevuto una telefonata dal Sottosegretario di Stato Edoardo Rixi che mi ha annunciato la sua intenzione e quella della Lega di Salvini di mettere la parola fine allo scandalo che vede lo scontro tra le pubbliche assistenze e Autostrade, scontro che è emerso chiaramente anche quando nella tragica circostanza del Crollo del Ponte Morandi siamo stati intimati a pagare il pedaggio o essere verbalizzati per mancato pagamento. L’odiosa gabella per i nostri mezzi di soccorso non è dovuta per legge, e disattendere le imposizioni di autostrade ci ha portato in questi anni a incorrere in ingiunzioni di pagamento per oltre 200.000 euro – prosegue Mustorgi – Ringrazio Rixi perché è passato dal dire al fare, infatti mi ha rassicurato che il Ministero dei Trasporti sta predisponendo una circolare che finalmente farà giustizia e impone a Autostrade di tornare nell’alveo del normale atteggiamento che dovrebbe sempre consentire a tutte le croci, al di là del colore, di poter transitare senza pagare il pedaggio per tutti i servizi di emergenza e ordinari svolti per le ASL e per le Amministrazioni Pubbliche garantendo quanto previsto, per i cittadini, dal servizio sanitario nazionale e dalla protezione civile». In questo momento restano aperti contenziosi in più sedi, con cause mosse da Croce Bianca in attesa del pronunciamento della Cassazione e la causa madre presentata alla procura di Genova che è in fase di presentazione delle conclusioni. La battaglia continua.